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CLARA MOSCHINI

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Aeroporto di Crotone, accolto ricorso aziende creditrici Sant'Anna SpA

La società che gestiva lo scalo è fallita nel 2005

Un caso che ha superato i confini della Calabria e poi dell’Italia: la corte europea di giustizia di Strasburgo si è pronunciata nelle ultime ore su una vicenda “spinosa” che riguarda da tempo l’aeroporto di Crotone-Sant’Anna. Le aziende che hanno ancora dei crediti nei confronti della società che ha gestito fino al 2005 (anno del fallimento) lo scalo, Sant’Anna SpA, possono sperare nel recupero dei soldi. La somma di denaro ammonta a circa 400 mila Euro; le imprese in questione hanno scelto di affidarsi all’Ue per risolvere la controversia e il loro ricorso è stato dichiarato ammissibile. Si punta al pagamento delle somme che la società calabrese doveva versare ovviamente, con i legali intenzionati a far condannare lo Stato. 

Secondo quanto riferito dagli avvocati, infatti, Strasburgo ha già precisato come sia il governo nazionale a saldare questo tipo di debiti, più in generale la pubblica amministrazione. Il ricorso è stato caratterizzato da una serie di dati di fatto. Anzitutto, la quasi totalità delle quote di Sant’Anna SpA (nello specifico il 95%) erano in mano a Regione Calabria, Provincia di Crotone ed ai vari comuni. Il collegio sindacale, poi, non sarebbe stato altro che una “espressione” del ministero delle Infrastrutture e trasporti. La speranza di chi si è rivolto alla giustizia comunitaria è quella di far diventare giurisprudenza questa pronuncia. Nei mesi scorsi, si è parlato dello scalo crotonese, noto anche come “Pitagora”, per via del suo stato di abbandono (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS).

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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