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CLARA MOSCHINI

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Difesa. Russia propone nuovo sistema di verifica dei missili

Ne ha parlato questa mattina il presidente Putin

Un annuncio mirato ad evitare le preoccupazioni degli ultimi giorni. Dopo le polemiche tra Russia e Stati Uniti in merito ai missili di Mosca (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS), il Cremlino ha deciso di spazzare via le nubi che non facevano presagire nulla di buono. Nel corso della mattinata odierna, lunedì 26 ottobre 2020, il presidente russo Vladimir Putin ha spiegato come siano in fase di studio alcune opzioni per la verifica reciproca missilistica, in modo da scongiurare qualsiasi tensione e rassicurare in qualche modo Washington. Inoltre, lo stesso Putin ha assicurato l’astensione dall’impiego nella zona europea del Paese dei razzi 9M729, considerati dagli Stati Uniti come una violazione del trattato sulle forze nucleari intermedie; allo stesso tempo, Mosca si attende dei passi reciproci da parte delle Nazioni che fanno parte della Nato (vedi AVIONEWS). 

Che cosa intende esattamente il presidente russo quando parla di nuovi sistemi di verifica? Nel corso del suo intervento, è stata suggerita l’adozione dei sistemi Aegis ed Ashore ed i lanciatori Mk-41 che si trovano nelle basi americane, oppure quelle della Nato in territorio europeo. Con opzioni del genere, la Russia è sicura di poter confermare la totale assenza di armi da classificare in maniera controversa, come avvenuto in questi giorni. Si attende ora una risposta da parte di Washington sulla delicata questione. 

Sull'argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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