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CLARA MOSCHINI

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Produceva bitcoin usando sistemi aeroporto Lamezia, denunciato

L'uomo è stato identificato dalla polizia postale

I bitcoin hanno rivoluzionato i sistemi di pagamento monetario, ma purtroppo sono anche al centro di fatti di cronaca giudiziaria: un uomo che lavorava come addetto all’infrastruttura informatizzata dell’aeroporto di Lamezia Terme-Sant'Eufemia è stato denunciato a piede libero dalle forze dell’ordine proprio a causa della valuta digitale. Secondo quanto ricostruito dalla polizia postale di Reggio Calabria infatti, l’addetto sfruttava il sistema informatico dello stesso scalo calabrese per produrre criptovalute. Gli impianti informatici che sono stati utilizzati in questo caso sono quelli di Sacal, la società che gestisce gli aeroporti regionali. In base a quanto accertato, sarebbe stato installato un malware utile per poi produrre i bitcoin, mettendo a repentaglio la sicurezza informatica interna. 

I tecnici sono stati allertati da alcune anomalie che hanno reso necessario l’intervento degli esperti della polizia postale; la rete abusiva era caratterizzata da cinque elaboratori elettronici, tutti collegati alla rete internet di Lamezia Terme. L’alimentazione di energia elettrica, inoltre, era quella messa a disposizione dello scalo lametino. Oltre al monitoraggio degli indirizzi web gestiti dall’addetto, sono state fondamentali le telecamere di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire con maggiore precisione ogni suo movimento. Si continua ad indagare per scovare dei possibili complici.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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