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CLARA MOSCHINI

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Rammarico Cina per uscita Usa dal trattato "Open Skies"

Washington è stata invitata a riflettere su questi timori

La rinuncia degli Stati Uniti ad essere parte attiva del trattato “Open Skies” ha forse fatto meno rumore del previsto a causa dell’annuncio reso noto dal presidente americano Donald Trump diversi mesi fa. Ora l’uscita di scena di Washington è realtà (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS) e non sono mancate le reazioni. Come riferito dai media locali, la Cina ha voluto esprimere tutto il proprio rammarico per questa decisione, un ritiro che poteva essere evitato a fronte della forte opposizione da parte della comunità internazionale. Il dispiacere più evidente è stato quello espresso da Zhao Lijian, ministro cinese degli esteri, il quale è stato invitato a rispondere ad una domanda sull’argomento nel corso di una conferenza-stampa. 

Per il titolare del dicastero asiatico, la scelta americana potrebbe provocare dei problemi, ad esempio si rischia di danneggiare la reciproca fiducia militare tra Paesi e la trasparenza tra gli stessi per quel che concerne le stabilità regionali da consolidare. Inoltre, Pechino teme un peggioramento dei controlli internazionali degli armamenti, senza dimenticare il rallentamento dei progressi del processo di disarmo. Gli Stati Uniti sono stati quindi invitati ad approfondire tutte queste preoccupazioni espresse a livello globale, in modo da “risolvere le divergenze mediante il dialogo”. Come se non bastasse, Zhao ha sottolineato che il ritiro a stelle e strisce può essere considerato una “pratica non corretta da parte di una grande Nazione”. 

Sull’argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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