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CLARA MOSCHINI

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Qatar, identificata donna che aveva abbandonato bimbo in aeroporto

Rischia diversi anni di carcere

A distanza di oltre un mese c’è una svolta nell’indagine sul bambino ritrovato in un cestino dei rifiuti presso l’aeroporto internazionale di Doha. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS) e ci furono molte polemiche a causa del trattamento riservato alle donne che si trovavano a bordo di un velivolo del vettore aereo Qatar Airways. I genitori del bimbo che per fortuna è in buone condizioni di salute sono stati identificati e potrebbero essere ora condannati a pene detentive fino ad un massimo di 15 anni di reclusione, come riferito dai media locali nelle ultime ore. Il pubblico ministero è pronto ad incriminare la madre, nel frattempo fuggita all’estero, ed accusarla di tentato omicidio, di conseguenza è stato avviato un procedimento legale per arrestare la donna. 

Si sa soltanto che la signora è di nazionalità asiatica e poco altro, come ad esempio il fatto che avrebbe preso un aereo per lasciare il Qatar subito dopo il ritrovamento del neonato nello scalo. Secondo quanto si è appreso, i passeggeri di sesso femminile di un aereo di linea appena atterrato per uno scalo prima di fare tappa a Sydney sono stati costretti a subire una perquisizione. Le donne sarebbero state fatte scendere dal velivolo per essere poi trasferite in una ambulanza per capire se avessero partorito di recente. Le denunce sono state numerose e le protagoniste delle perquisizioni fin troppo invadenti si sono fatte avanti per raccontare la terribile esperienza. La ricostruzione dei fatti non è ancora terminata; le signore rimaste coinvolte sarebbero state divise in gruppi di quattro, poi invitate a sdraiarsi ed a togliere la biancheria intima. 

Sr - 1233472

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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