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CLARA MOSCHINI

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Venezuela non riaprirà collegamenti aerei internazionali

Il Paese non si sente ancora preparato

Dio e Federazione: il motto ufficiale del Venezuela non può essere “rivisitato” ai giorni nostri con un altro elemento, il turismo. Come riferito dai media locali, infatti, la Nazione sudamericana non è pronta a valutare la riapertura dei propri confini per accogliere visitatori stranieri ed il motivo è facilmente intuibile (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). La pandemia da coronavirus riguarda l’intero pianeta e Caracas non vuole commettere errori per quel che riguarda l’arrivo di persone da altri Paesi con livelli di rischio alti e pericolosi. A confermare questa impreparazione è stato Ali Padron, ministro venezuelano del turismo, secondo cui le condizioni attuali per i viaggi internazionali non sono nemmeno in discussione. 

Un eventuale allentamento delle restrizioni potrebbe avvenire tra qualche mese e soprattutto in maniera graduale, di conseguenza la parola d’ordine sarà “prudenza” per ancora molto tempo. Recentemente la Nazione ha riaperto il turismo interno con una programmazione a tappe, per il resto ci saranno nuove tipologie di fruizione turistica per scongiurare gli assembramenti in albergo e nei centri più gettonati dagli stranieri. Lo scorso mese di settembre la ripresa dei collegamenti aerei nazionali è diventata la priorità del Paese, un cambiamento che si poteva intuire grazie al post di un vettore lusitano apparso su Twitter. Sul social network, Tap Portugal, compagnia di bandiera del Portogallo, aveva fatto capire chiaramente come ci sarebbe stato il ritorno in Venezuela entro il prossimo 15 dicembre (vedi AVIONEWS). 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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