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CLARA MOSCHINI

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Estesa copertura Fondo solidarietà a tutto il 2021 e Fondo compensazione 500 milioni per gestori aeroportuali ed handler

I dettagli delle misure previste per il settore aeroportuale -ALLEGATO

La legge di bilancio 2021 è di fatto delineata con l’approvazione in commissione Bilancio della Camera, in data 19 dicembre 2020, delle proposte emendative presentate dal Governo. Restano, infatti, solo dieci giorni per un’approvazione con fiducia della legge in Aula ed un passaggio meramente formale in Senato.

Da poche ore sono disponibili tutti gli emendamenti approvati tra cui figura, come anticipato da AVIONEWS, l’articolo 128-bis intitolato “Misure a sostegno del settore aeroportuale”, con cui il Governo ha finalmente previsto delle specifiche misure di indennizzo a fondo perduto anche per le società di gestione aeroportuale ed i prestatori dei servizi di assistenza a terra.

Venendo incontro ai timori sollevati nei giorni scorsi dai sindacati, sono state fatte salve le prestazioni integrative previste dal Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale, eliminando per tutte le imprese del trasporto aereo (quindi anche i vettori) e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aeroportuale, il limite temporale di dodici settimane previsto per il primo semestre 2021 dall’articolo 54 della stessa legge di bilancio 2021 per i trattamenti di cassa integrazione riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Con tale norma di carattere generale, i vettori, i gestori, gli handler e le altre imprese del settore aeroportuale potranno nel 2021 far ricorso al Fondo di solidarietà senza limiti di tempo in tutti i casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Sempre per mitigare gli effetti economici causati dal Covid-19 sull’intero settore aeroportuale è prevista l’istituzione di un Fondo con una dotazione di 500 milioni di Euro per l’anno 2021 destinato alla compensazione dei danni: subiti dai gestori aeroportuali nel limite di 450 milioni; e dai cosiddetti handler nel limite di 50 milioni; come condizione per potervi accedere è richiesto solo il possesso del relativo certificato Enac (Ente nazionale aviazione civile) in corso di validità che costituisce, allo stesso tempo, il requisito indispensabile per poter svolgere le medesime attività.

Le provviste sono state reperite a fronte della corrispondente riduzione di 500 milioni del Fondo di sostegno per le attività produttive maggiormente colpite previsto dall’articolo 207 della legge di bilancio 2021, la cui capienza da 3800 milioni passa così a 3300 milioni.

Il Fondo è destinato a compensare i minori ricavi ed i maggiori costi direttamente imputabili all'emergenza da Covid-19 registrati nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 gennaio 2021 rispetto a quelli registrati nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2019 ed il 31 gennaio 2020.

Al fine di evitare sovracompensazioni si terrà conto di tutte le riduzioni di costi registrate nel medesimo arco temporale in relazione allo stesso periodo dell’anno precedente, dovuti all'accesso agli ammortizzatori sociali, nonché delle altre misure di sostegno di natura pubblica finalizzate mitigare gli effetti economici causati dall'emergenza epidemiologica da Covid-19 e degli eventuali importi recuperabili da assicurazione, contenzioso, arbitrato o altra fonte per il ristoro del medesimo danno.

In linea teorica è previsto che le singole imprese possano arrivare a beneficiare di un contributo fino al 100 per cento del pregiudizio subito, ma è verosimile che il totale dei danni subiti e riconoscibili alla generalità delle imprese beneficiarie sia complessivamente ben superiore ai 500 milioni stanziati. Infatti, sono 35 le società di gestione aeroportuale titolari di certificato d’aeroporto Enac (non vi rientra il settore di aviazione generale) e circa 100 gli handler con certificato d’idoneità rilasciato da Enac che rientrano nell’ambito soggettivo di applicazione del Fondo e le associazioni di categorie, nei giorni scorsi, hanno diffuso dati su perdite attese per oltre un miliardo.

Nell’ipotesi, pressoché certa, che i contributi riconoscibili per effetto del Covid-19 siano maggiori alle risorse del Fondo, l'entità della quota di contributo assegnabile a ciascuna impresa beneficiaria sarà determinata in modo proporzionale al contributo riconoscibile alla stessa impresa rispetto al totale dei contributi riconoscibili e, comunque, nel limite massimo del 20 per cento delle risorse. 

In sostanza, è previsto un tetto massimo di € 10 milioni di contributo per singolo prestatore di servizi di assistenza a terra e di € 90 milioni di contributo per singola società di gestione aeroportuale. Ipoteticamente, solo AdR (Aeroporti di Roma) e forse Sea (Società di gestione scali milanesi), che nel 2019 rappresentavano rispettivamente circa il 25,43% ed il 20,33% del traffico aereo in Italia, potrebbero arrivare ad ottenere cadauna tale contributo massimo di 90 milioni, se sarà confermato un collegamento diretto tra quota traffico 2019 e perdita traffico e utili nel 2020 per effetto del Covid-19.

L'efficacia delle disposizioni sopra indicate resta ovviamente subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi delle disposizioni in materia di aiuti di Stato, ma, nelle more del perfezionamento dell'iter autorizzatorio dell'aiuto, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti potrà erogare, a titolo di anticipazione, un importo non superiore a 315 milioni di Euro alle società di gestione aeroportuale, ed un importo non superiore a 35 milioni di Euro ai prestatori di servizi handling. Solo nell’ipotesi di mancato perfezionamento della procedura di autorizzazione da parte della Commissione europea entro il termine del 30 novembre 2021 è prevista la restituzione dei contributi anticipati, maggiorati di interessi, entro il successivo termine del 15 dicembre 2021.

I contenuti, il termine e le modalità di presentazione delle domande di accesso al contributo, nonché i criteri di determinazione e di erogazione del contributo, saranno stabiliti con uno o più decreti del ministro delle Infrastrutture e trasporti di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze da adottarsi entro il 31 gennaio 2021. Sullo schema di decreto/i si esprimeranno le Commissioni parlamentari entro sette giorni dalla richiesta, prevedendosi che decorso inutilmente tale termine si prescinderà dall'acquisizione di tale parere.

In linea teorica, a partire da metà marzo 2021 i gestori aeroportuali ed i prestatori di servizi aeroportuali potranno iniziare a ricevere i primi contributi a fondo perduto per la compensazione dei danni subiti per effetto dall'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Allegata a questa AVIONEWS la versione integrale del testo relativo all’articolo 128-bis sulle misure a sostegno del settore aeroportuale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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