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CLARA MOSCHINI

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8 gennaio 2020: un anno fa il disastro aereo Ukraine Airlines

A distanza di dodici mesi si parla di errore umano

Un anno esatto: era l’8 gennaio del 2020, dunque dodici mesi fa, quando un aereo del vettore Ukraine International Airlines fu raggiunto ed abbattuto da un missile, causandone lo schianto e la morte di tutte le 176 persone presenti a bordo (9 membri d’equipaggio). Si trattava di un B-737/800 (marche UR-PSR) che era appena decollato dall’aeroporto internazionale di Teheran, in Iran (leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS). Si tratta di uno tra i più gravi incidenti in territorio iraniano dopo quello del volo Iran Air 655 abbattuto dall'incrociatore statunitense "Uss Vincennes", il 3 luglio 1988 (290 morti). Determinante fu purtroppo la tensione geopolitica in atto in quel momento tra Stati Uniti ed Iran, dato che qualche giorno prima era stato ucciso in Iraq il generale Qasem Soleimani

A distanza di tanto tempo, Teheran ha ammesso che si trattò di un errore umano (vedi AVIONEWS). Il velivolo era partito alle 6:12 di quel giorno con un’ora di ritardo rispetto a quanto programmato; il comandante dell’aeronautica militare iraniana, Amir Ali Hayizadeh, aveva chiesto di sospendere tutti i collegamenti aerei in concomitanza con l’attacco missilistico alle basi americane in territorio iracheno. In quel caso, il pilota di Ukraine Airlines chiese alla torre di controllo di variare la quota di volo fino a 2700 metri subito dopo il decollo, poco prima che il missile colpisse l’aeromobile alle 6:14. Poco meno di un quarto d’ora dopo ci fu lo schianto al suo, per la precisione in un parco cittadino; la traiettoria seguita fece intendere subito che le intenzioni erano quelle di tornare in aeroporto, una manovra resa impossibile da una serie di fattori.

Sr - 1234173

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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