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CLARA MOSCHINI

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Ue contraria al marchio di Alitalia in amministrazione straordinaria

Bruxelles ha chiesto ad Ita un segno di discontinuità

Il marchio non s’ha da fare: di sicuro la Commissione europea non ha parafrasato Alessandro Manzoni e “I promessi sposi”, ma la frase rende bene l’idea su quella che è l’idea di Bruxelles in merito al logo del vettore aereo Alitalia (leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS). In base a quanto si è appreso nelle ultime ore, l’Ue avrebbe chiesto ad Ita (Italia trasporto aereo) di rinunciare al marchio che esiste da 75 anni per dare un segno di discontinuità, non l’unico richiesto dalla capitale belga visto che i dubbi nutriti sono oltre un centinaio. Nella lettera inviata a Roma, è stato consigliato di scegliere qualcosa di diverso, in quanto il vecchio logo è un indicatore emblematico del passato. Ecco perchè, sempre secondo la Commissione, si dovrebbe indire un bando di gara trasparente e non discriminatorio. Per il momento Bruxelles non ha smentito e nemmeno commentato le indiscrezioni giornalistiche su questa lettera tanto chiacchierata. Il primo logo, presente per i primi 22 anni nella livrea degli aerei, includeva la "Freccia Alata" come simbolo di velocità. Nel 1969 fu, poi, disegnato il nuovo marchio della Compagnia, che divenne nel corso degli anni una vera e propria icona distintiva dell’italianità. Nel 2005 è stata effettuata un’operazione di leggero restyling in modo da aggiungere maggiore attualità e un senso di dinamismo. 

Sullo stesso argomento leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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