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CLARA MOSCHINI

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Industria aerea continuerà a bruciare cash nel 2021

Le previsioni pessimistiche di Iata

Tanto denaro contante bruciato nel 2020 ed altrettanto, se non in misura maggiore, in questo nuovo anno appena cominciato. In base a quanto emerso da un rapporto Iata (International Air Transport Association), l’industria aerea continuerà a bruciare cash anche quest’anno, senza la possibilità di un ritorno ad un risultato positivo nel corso del quarto trimestre. Le previsioni precedenti avevano acceso qualche speranza da questo punto di vista, vale a dire un segno più almeno nel periodo compreso tra i prossimi mesi di ottobre e dicembre (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Le stime sulle perdite del comparto a livello globale sono state riviste e la forbice che riguarda il contante bruciato è compresa tra 75 e 95 miliardi di dollari; in precedenza si era parlato al massimo di 48 miliardi, di conseguenza il totale è raddoppiato. La revisione delle proiezioni si giustifica con l’inizio poco incoraggiante di 2021, una debolezza che fa pensare ad un primo semestre peggiore del previsto. Tra l’altro, non bisogna trascurare il fatto che le prenotazioni di collegamenti aerei per il periodo estivo sono più basse di 78 punti percentuali rispetto ad un anno fa esatto (quando la pandemia non era ancora scoppiata). Iata ha messo nero su bianco due scenari distinti: il primo è improntato all’ottimismo, con restrizioni da eliminare in modo graduale ed una ripresa lenta in estate; il secondo scenario è invece pessimistico, con 95 miliardi di dollari in fumo, un terzo dei quali nel solo primo trimestre. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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