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CLARA MOSCHINI

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Chi vuole la liquidazione di Alitalia?

Lo chiede il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, preoccupato per un piano di esuberi da 6000 persone

"Un piano industriale che taglia il 50% dell’azienda, prevedendo di arrivare a 50 aerei su 120, il che significa collegamenti al massimo con le isole minori, è un modo per andare verso la liquidazione, se non non ci vai oggi, ci vai domani. E questo riporta al centro del nostro consiglio comunale il problema Alitalia, visto che su Fiumicino vive un indotto di 20.000 persone". Lo ha detto Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, alla guida di un consiglio carico di incertezza, secondo quanto riporta il sito "Affaritaliani.it". Citando il timore che di Alitalia venga fatto uno spezzatino e criticando la totale incertezza sulla posizione del Governo in merito al mantenimento della compagnia di bandiera, Montino ha presieduto una discussione, durata ore, in cui ha fatto spicco l'assenza completa di interlocutori istituzionali, ovvero i ministri dei dicasteri interessati, il commissario Giuseppe Leogrande, l’amministratore delegato di Ita Francesco Caio.

"Due giorni fa abbiamo sentito parlare di un piano di esubero di 6000 persone, di una riduzione drastica della flotta e siamo preoccupati, vogliamo capire quali saranno i passi successivi. Io vedo un quadro fosco, perché la mancata interlocuzione istituzionale non ci permette di avere chiarezza -sottolinea Montino- Il nostro Paese deve avere una compagnia di bandiera, in quanto meta architettonica, culturale e turistica più importante al mondo. La deve avere in senso strategico, come elemento di ripartenza della nostra economia. Ma ci vuole un piano industriale serio, realizzato da persone che fanno questo lavoro. Se noi ci mettiamo solo liquidatori, fallimentaristi ed amici degli amici non andremo da nessuna parte. Per intenderci, devono esserci persone che puzzano di cherosene", dice Montino senza usare mezzi termini.

"Vedo la diversità di trattamento della nostra compagnia rispetto ad altre compagnie europee -prosegue Montino- Quando i tedeschi mettono a disposizione di Lufthansa 9 miliardi senza colpo ferire, senza che nessuno apra bocca, o Macron dà 7 miliardi per Air France e noi riceviamo 350 milioni per mancato guadagno rispetto ad una situazione di emergenza che ha colpito tutto il globo e si alzano doglianze mi dico 'un po’ di contegno'. Mi sarei aspettato una reazione anche di carattere istituzionale per dire alt, fermi un attimo, facciamo una verifica".

Il sindaco di Fiumicino si dice preoccupato per il piano di esuberi e per l’assenza di prospettive certe sul rilancio non solo occupazionale ma strategico di Alitalia. "L’Europa -dice Montino- ha fatto 108 osservazioni su piano industriale. Si è eccepita in sede europea la discontinuità, si è parlato di asta pubblica sul mercato, si è detto che non dovevano più essere usati i simboli della compagnia. Nel 2020 il Parlamento aveva dato indicazione su un passaggio diretto fra le due aziende mettendo a disposizione 3 miliardi per Ita, dopodiché non va avanti nulla perché comincia il dramma del rapporto con Europa. Perché gli altri lo risolvono nel giro di due settimane e qui si blocca tutto? -si chiede il sindaco- Perché ci sono riserve mentali. Pensieri diversi. Forse qualcuno pensa che sia meglio liquidarla, venderla come se fosse carne macinata".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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