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CLARA MOSCHINI

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24 marzo 2015: sei anni fa la tragedia del volo Germanwings

Morirono 150 persone dopo una discesa volontaria dell'aereo

Una tragedia che si fa ancora fatica ad accettare: il 24 marzo del 2015, esattamente sei anni fa, un A-320/200 del vettore aereo Germanwings (marche D-AIPX) si schiantò contro un massiccio montuoso nei pressi della località francese di Prads-Haute-Bléone, non lontano dal confine italiano (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Morirono 150 persone, di cui sei membri d’equipaggio ed il disastro fu reso ancora più drammatico dalle modalità dell’incidente. Quest’ultimo è rimasto infatti “famoso” per il gesto del copilota Andreas Lubitz che prese i comandi del velivolo, decidendo di suicidarsi con una manovra volontaria che fece perdere rapidamente quota all’aereo. Il volo in questione (numero 9525) era partito da Barcellona, in Spagna, ed era diretto in Germania, per la precisione a Düsseldorf. Il decollo era avvenuto con 26 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto e, subito dopo il velivolo iniziò una veloce ed anomala discesa di circa 5 mila metri, senza che ci fosse una richiesta di aiuto. 

Nonostante l’intervento dell’aviazione militare transalpina, l’incidente fu inevitabile, nello specifico ad una quota di 1500 metri ed in un punto piuttosto impervio. Le registrazioni di bordo permisero di ricostruire l’incredibile dinamica del disastro. Si scoprì infatti che Lubitz approfittò dell’uscita dalla cabina di pilotaggio del comandante Patrick Sondenheimer, barricandosi all’interno e pilotando l’aereo contro il suolo. Si riuscirono persino ad udire i rumori dello stesso comandante che cercava di rientrare con violenti colpi alla porta. Le polemiche furono inevitabili, in quanto Lubitz, all’epoca 27enne, sarebbe stato inabile al lavoro dopo la certificazione dei medici che avevano rilevato alcuni disturbi psicologici. Germanwings, compagnia low-cost controllata da Lufthansa, fu poi integrata con un altro vettore, Eurowings, sia per non associare alla sola Germania il brand, ma anche per riuscire a superare il gravissimo danno d’immagine conseguente alla tragedia. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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