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CLARA MOSCHINI

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Incidente aereo Urbe, non ci fu alcun malfunzionamento

Il 25 maggio 2020 morì il giovane Daniele Papa

È passato quasi un anno dall’incidente aereo avvenuto nei pressi dell’aeroporto di Roma-Urbe in cui morì il giovane Daniele Papa (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Il 25 maggio del 2020 l’aeromobile DA-20 marche di identificazione I-DADL, con due persone a bordo, tra cui appunto il 22enne originario di Cerveteri, precipitò nel Tevere dopo essere decollato dallo scalo romano, per la precisione nella parte del fiume che si trova a nord della pista. Il quotidiano “La Voce” è venuto in possesso della relazione tecnica conclusiva del perito incaricato relativa alle indagini della Procura di Roma, documento che getta nuova luce sulla tragedia. Erano le 15:10 ed il velivolo della Scuola Urbe Aero impattò violentemente contro gli alberi, inabissandosi poco dopo, con il recupero dello stesso avvenuto soltanto due giorni dopo. A bordo era presente anche l’istruttore Giannandrea Cito che riuscì a salvarsi in modo fortunoso. Cosa ha detto di preciso questa relazione? Il malfunzionamento dell’aereo è stata esclusa, mentre l’ipotesi dell’errore umano si è fatta strada. Ecco alcuni stralci del documento: “Non si può totalmente escludere che, durante il volo in questione, il signor Cito possa essere incorso in un momentaneo stato di affaticamento psicofisico tale da non avergli consentito il giusto livello di attenzione e vigilanza su quanto si andava evolvendo durante il volo ed in particolare durante le ultime fasi del volo stesso. La posizione in cui è stato ritrovato il corpo di Daniele Papa attesta che al momento dell’impatto non era ai comandi dell’aereo. Gli esami autoptici hanno poi accertato che la morte è stata causata da arresto cardiorespiratorio conseguente ad asfissia meccanica violenta da annegamento contestuale a grave trauma cranio-encefalico. Non si hanno elementi oggettivi sull’effettivo momento o fase del volo in cui l’istruttore è intervenuto nel prendere il controllo del velivolo ma, in ogni caso, la sua azione è risultata tardiva ed inefficace per impedire che il velivolo entrasse in una condizione di stallo aerodinamico”. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

Sr - 1236001

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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