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CLARA MOSCHINI

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La trattativa Alitalia-Ue registra un nuovo rinvio

Il dossier del vettore aereo passa ora al premier Draghi

Nuovo slittamento, nuove attese: per il vettore aereo Alitalia la tempistica rimane sempre un problema (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS), come confermato dal nuovo rinvio delle trattative tra la compagnia e l’Unione europea. L’accordo sembrava in realtà a portata di mano, ma bisognerà attendere ancora, col rischio che i dipendenti si innervosiscano ulteriormente a causa del ridimensionamento di Ita (Italia trasporto aereo). Il passo indietro sarebbe la conseguenza di un’intesa che viene considerata non ricevibile dai sindacati, con il vertice di ieri, lunedì 19 aprile 2021, saltato all’ultimo momento. Ora gli occhi sono tutti puntati sul premier Mario Draghi che ha sempre sottolineato di voler trovare una soluzione in tempi rapidi. Il dossier nelle ultime ore è piombato sul tavolo del presidente del Consiglio, che ieri pomeriggio ha incontrato a Palazzo Chigi i ministri impegnati nella trattativa per fare il punto sulla vertenza e cercare una sintesi. Gli ostacoli rimangono sempre gli stessi: Bruxelles ha fissato diversi limiti, senza dimenticare che la liquidità dell’aviolinea in amministrazione straordinaria sta terminando velocemente. Per la Newco si prospetta una partenza nel mese di giugno, nel tentativo di approfittare del traffico aereo estivo che è destinato a ripartire con ritmi interessanti. Non è meno importante la questione della flotta. Si parla con insistenza di 47 aerei (quelli disponibili, ma inattivi, sono invece 103). Dal punto di vista sindacale, infine, l’impressione è che qualsiasi accordo con “spezzatini” o riduzioni del personale verrà accolto come una sconfitta senza se e senza me. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

Sr - 1236189

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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