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CLARA MOSCHINI

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Agenzia industrie difesa ricorda ruolo stabilimenti nella seconda guerra mondiale

Le affermazioni del direttore generale Aid, Nicola Latorre

Sono molti gli episodi che legano gli stabilimenti dell’Agenzia industrie difesa (Aid) alla seconda guerra mondiale. In occasione del 25 aprile, nel 76esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, Aid ricorda l’impegno ed il sacrificio dei militari e degli operai che fra il 1943 ed il 1945 lavorarono per ricostruire gli impianti attaccati o morirono nel tentativo di difenderli. 

Dopo l’armistizio, il Regio polverificio, oggi Stabilimento militare propellenti di Fontana Liri, fu occupato dai tedeschi con l’intenzione di smantellare le strutture per inviarle nel Nord Italia. Nel marzo del ’44 lo stabilimento venne pesantemente bombardato dagli inglesi. Dopo il passaggio del fronte, a luglio, un piccolo gruppo di tecnici ed operai volontari fu inviato dal direttore, il colonnello Vincenzo Di Ferrante, a lavorare anche senza la certezza del salario, pur di far rinascere il polverificio. Una volta rientrati, gli operai iniziarono a rimuovere le macerie ed a ripristinare le attività produttive.

Anche nelle campagne si costituì un nucleo dei partigiani ad opera del tenente colonnello STeA Vincenzo Martinelli e del Rag. Vincenzo D’Emilia del Regio polverificio. Per il suo ruolo nella Resistenza, Fontana Liri fu insignita nel 2005 della Medaglia d’argento al Merito civile. 

Più a Sud, nel Regio Cantiere navale di Castellammare di Stabia, che allora contenevano anche l’odierno Stabilimento militare produzione Cordami, nel ’43 un gruppo di militari fu protagonista della resistenza contro i tedeschi. Per tre giorni gli uomini comandati dal maggiore Domenico Baffigo della Regia Marina respinsero gli attacchi dei nemici, che infine riuscirono ad invadere il sito per impossessarsi delle navi in allestimento.

“Il valore testimoniato da questi esempi deve ricordarci che la libertà di cui oggi godiamo è un’eredità preziosa, conquistata dalle persone, militari e civili, che in quegli anni combatterono su fronti diversi. Per onorare la Liberazione e difendere la democrazia, non dobbiamo dimenticare ma valorizzare quello che ci è stato tramandato. Con questo spirito, vogliamo proseguire nel nostro impegno anche per rilanciare le attività produttive di tutti gli Stabilimenti di Agenzia industrie difesa”, dichiara il direttore generale di Aid, Nicola Latorre.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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