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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su disastro aereo del 1971 nelle secche della Meloria vicino Livorno

Quali iniziative adottare per celebrare il 50esimo anniversario della sciagura a novembre

Presentata dall'onorevole Wanda Ferro (FdI)

"Al ministro della Difesa. 

Per sapere, premesso che:

la tragedia della Meloria, il disastro aereo accaduto il 9 novembre 1971 nelle secche della Meloria, un tratto di mare situato a circa 7 chilometri al largo di Livorno, in Toscana, rappresenta il più grave incidente occorso alle forze armate italiane dalla fine della seconda guerra mondiale;

nell'ambito dell'esercitazione militare Nato denominata 'Cold Stream', svoltasi in Sardegna nel novembre 1971, era previsto il decollo di nove aerei militari Lockheed C-1 Hercules ed un Hawker Siddeley Andover, tutti britannici, dall'aeroporto di Pisa-San Giusto, per effettuare un lancio di paracadutisti italiani sulle zone di operazione. L'Hercules della Royal Air Force, matricola XV216, appartenente al No.24 Squadron di Lyneham, si inabissò al largo della costa livornese all'alba del 9 novembre 1971, con a bordo sei militari britannici dell'equipaggio ed i 46 paracadutisti italiani della 6a compagnia 'Draghi', tutti periti nell'incidente;

nell'ambito di questa tragedia, le cui cause non sono mai state accertate, tra i 46 paracadutisti caduti, ad alcuni è stato riconosciuto lo status di vittima del dovere, mentre per altri, come nel caso del caporalmaggiore Giuseppe Iannì, è stato incomprensibilmente escluso;

come denunciato dai legali della famiglia del caporalmaggiore Iannì, si è di fronte ad 'un'evidente situazione di iniquità e diseguaglianza, rispetto ai familiari degli altri paracadutisti', molti dei quali inseriti nell'elenco delle 'vittime del dovere', ma non Giuseppe Iannì che compare solo come 'vittima del dovere equiparata';

l'articolo 5 della legge 3 agosto 2004, n. 206 prevede la concessione di uno speciale assegno vitalizio, non reversibile di Euro 1.033,00 mensili, soggetto alla perequazione automatica di cui all'articolo 11 del decreto legislativo n. 503 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni, a decorrere dal 26 agosto 2004, a favore dei superstiti delle vittime di atti di terrorismo;

l'articolo 2, commi 105 e 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ha esteso, a decorrere dal 1° gennaio 2008, i benefìci di cui all'articolo 5, commi 3 e 4, della citata legge n. 206 del 2004, alle vittime del dovere, agli equiparati ed ai loro famigliari superstiti;

la legge 23 novembre 1998, n. 407, ed in particolare l'articolo 2, prevede la concessione di un assegno vitalizio non reversibile, avente natura di indennizzo ed esente dall'Irpef, a favore dei superstiti e delle vittime di azioni terroristiche che abbiano subito una invalidità permanente non inferiore ad un quarto della capacità lavorativa;

la legge 23 dicembre 2005, n. 266 ed in particolare l'articolo 1, commi 563, 564, 565, reca i criteri per la progressiva estensione delle provvidenze già previste in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo, in favore di tutte le vittime del dovere e delle categorie alle stesse equiparate, nonché dei familiari superstiti–:

quali iniziative di competenza intenda adottare in ordine ai fatti esposti in premessa, per garantire che il caporalmaggiore Giuseppe Iannì venga inserito a pieno titolo nell'elenco delle vittime del dovere, portando un po' di pace ed il riconoscimento del previsto assegno vitalizio ai familiari superstiti;

quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per celebrare, con i dovuti onori, il 50esimo anniversario della sciagura della Meloria". (5-05842)

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