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CLARA MOSCHINI

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Russia approva mozione per denunciare Trattato Open Skies

Chiesti nuovi chiarimenti agli Stati Uniti

I cieli sono “aperti”, ma la Russia non sembra essere d’accordo. Si può riassumere in questa maniera l’atteggiamento assunto nelle ultime ore da Mosca in relazione al trattato noto come “Open Skies” (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Il governo locale ha dato il via libera alla proposta che prevede la denuncia di questo accordo, iniziativa che sarà sottoposta a breve al presidente Vladimir Putin. L’esecutivo russo fa sul serio ed ora si attende che gli Stati Uniti chiariscano la loro posizione in merito al trattato stesso. Vale la pena ricordare di cosa si tratta. Questa intesa internazionale ha l'obiettivo di promuovere la trasparenza sulle attività militari condotte dai Paesi membri secondo il concetto dell'osservazione aerea reciproca. 

Entrato in vigore nel 2002, conta 33 Paesi membri: è di durata illimitata ed aperto all'adesione di altre Nazioni. Già lo scorso gennaio c’erano stati dei sentori di quello che si è poi verificato. Quattro mesi fa, infatti, il ministero russo degli esteri aveva annunciato l’intenzione di Mosca di avviare procedure interne per l’uscita da "Open Skies". La misura è stata motivata col fatto che non sono stati raggiunti progressi significativi nella rimozione degli ostacoli che impediscono la continuazione del trattato. L’uscita americana in seguito alla scelta clamorosa di Donald Trump non ha fatto altro che aumentare i dubbi e le perplessità. Per anni Washington ha accusato Mosca di aver esercitato un approccio selettivo nell'attuazione dell’accordo e di aver anche violato alcune disposizioni. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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