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CLARA MOSCHINI

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La strategia Regione Umbria per rilanciare aeroporto Perugia

Si punta, se necessario, al 100% delle quote

La Regione Umbria è pronta a fare la sua mossa per riprendere le quote Sase, la società che gestisce l’aeroporto internazionale “San Francesco d’Assisi” di Perugia mediante la sua controllata Sviluppumbria (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). L’ente locale vuole mettere sul piatto circa 2,3 milioni di Euro per l’acquisizione ed il salvataggio conseguente dello scalo. Il passivo che deve essere coperto a tutti i costi, infatti, ammonta a poco meno di 1,6 milioni e da Perugia è stato lanciato un ordine ben preciso: l’hub umbro deve essere rilanciato mediante una immissione adeguata di liquidità e l’acquisizione della maggioranza dei titoli azionari. La Regione sarebbe disposta ad acquisirli anche tutti, dunque il 100%. Tra i soci in uscita figurano Confindustria e diversi istituti di credito, mentre enti come la Camera di Commercio ridurranno le loro quote di partecipazione. Nel caso in cui gli enti pubblici e privati dovessero tirarsi indietro, allora l’Umbria farà la sua parte. L'assemblea dei soci di Sviluppumbria è prevista per la fine di questo mese, a seguire quella di Sase per colmare il buco. Si è già detto del passivo di bilancio, però bisogna fare i conti anche con il fabbisogno finanziario di 3,4 milioni di Euro e con la mancanza cronica di liquidità, una situazione che dura dal 30 aprile scorso. Sviluppumbria è controllata direttamente dalla Regione ed al momento attuale ha una quota di poco inferiore al 36% per quel che riguarda Sase, il che vuol dire che potrebbe anche esserci un aumento pari ad un terzo di questa partecipazione. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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