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CLARA MOSCHINI

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Enac ha partecipato a studio Easa su Urban Air Mobility (Uam)

I cittadini europei intervistati accolgono con favore innovazione trasporto aereo urbano -ALLEGATO

Il progetto potrebbe essere implementato nel continente entro tre-cinque anni, offrendo soluzioni di mobilità più verdi e veloci

L'Ente nazionale per l’aviazione civile ha partecipato allo studio realizzato per la prima volta in Europa dall’Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (Easa, European Aviation Safety Agency) sulla mobilità aerea urbana, Urban Air Mobility (Uam), il nuovo sistema di trasporto aereo per passeggeri e merci all'interno e nei dintorni degli ambienti urbani. Il progetto potrebbe essere implementato in Europa entro 3-5 anni, offrendo soluzioni di mobilità più verdi e più veloci.

Lo studio ha evidenziato come la maggior parte degli intervistati accolga con favore la prospettiva di servizi come i taxi aerei, ambulanze aeree e consegne di droni. La fiducia e l'accettazione da parte dei cittadini e dei futuri utenti Uam sono, pertanto, fondamentali per il successo di questa tipologia innovativa di trasporto.

Per l’Italia, e in particolare per l'Enac, questo studio europeo rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto fino ad ora. Partendo dalla regolazione dei droni, l’Ente, infatti, sta promuovendo lo sviluppo e l’innovazione del settore con uno sguardo attento alle esigenze della società ed alle tematiche ambientali, portando avanti il progetto nazionale di Advanced Air Mobility insieme al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ed al ministero per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale ed i principali stakeholder nazionali. Si tratta di un modello che l’Ente conta di esportare in Europa, la cui strategia e validità sono confermate dello studio dell'Easa.

La sfida è quella di mettere in atto una strategia aperta all’innovazione tecnologica volta a creare un ecosistema in grado di integrare nuove tipologie di servizi per i territori e per i cittadini. L’Advanced Air Mobility include, infatti, le operazioni di trasporto di merci e persone e l’effettuazione di servizi in ambito urbano (Urban Air Mobility - Uam) e in ambito intra-urbano mediante l’utilizzo di sistemi aerei sia manned (ovvero con pilota a bordo) sia unmanned (ovvero senza pilota a bordo), con diversi livelli di autonomia. L’Uam è quindi ricompresa nel più ampio perimetro della Aam.

In un contesto di innovazione e di integrazione di questa tipologia di trasporto con la società, Easa ha quindi svolto uno studio completo sull'accettazione sociale delle operazioni Uam ottenendo risultati omogenei in tutta l'Ue.

Il sondaggio è stato indirizzato alle Autorità dell'aviazione civile degli Stati membri ed a circa 4000 cittadini di sei città europee (Amburgo/Germania, Parigi/Francia, Barcellona/Spagna, Milano/Italia, Budapest/Ungheria/e la regione di Oresund -area transfrontaliera danese-svedese).

Analizzando i risultati dello studio Easa che evidenziano i potenziali target market per le principali applicazioni di Uam, si coglie un’importante opportunità che il mercato internazionale intravede nel nostro Paese, in particolare nelle grandi metropoli come Roma, Milano e Venezia.

La versione completa dello studio Easa (162 pagine) è allegata a questa AVIONEWS

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