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CLARA MOSCHINI

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Le due missioni della Nasa per andare alla scoperta di Venere

Sono in programma per il 2028 e per il 2030

Marte è al centro dell’attenzione per quel che concerne le attuali missioni spaziali della Cina e degli Stati Uniti, ma non si tratta dell’unico pianeta che dovrà essere approfondito nei prossimi anni (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In base a quanto si è appreso nelle ultime ore, la Nasa ha intenzione di focalizzare due missioni che si svolgeranno tra il 2028 ed il 2030 proprio sul secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole. Si cercherà di studiarne meglio l’atmosfera, in modo da valutare se si possa parlare di un mondo “abitabile perduto”. Il fascino di altra vita nello spazio non viene intaccato dal trascorrere del tempo, anzi si accresce di continuo. Bisognerà comprendere se Venere è ancora attivo dal punto di vista geologico, in particolare la presenza o meno di un oceano in un passato molto lontano. La prima missione, quella del 2028, è già stata ribattezzata “Veritas”, mentre la seconda (2030) si chiama “Davinci+”. Fanno entrambe parte del programma “Discovery” dell’agenzia spaziale americana, con il Jet Propulsion Laboratory che ha un ruolo determinante nella gestione complessiva. Non saranno sfide affatto semplici. In effetti, occorre tenere conto delle temperature altissime che si registrano di solito in questo pianeta (quella al suolo arriva fino ad un massimo di 460 gradi per intenderci) e le sonde dovranno resistere a tutti i costi. Soltanto in questa maniera si raccoglieranno dati preziosi sulla storia di Venere e sulla sua evoluzione che è ancora piuttosto nebulosa e poco chiara. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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