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CLARA MOSCHINI

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I nuovi timori per le tensioni tra Russia e Nato

Le parole dell'analista politico Dmitrij Trenin

Dmitrij Trenin, direttore del Carnegie Moscow Center ed uno dei maggiori analisti russi di politica internazionale, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Repubblica” in cui ha messo in luce le sue principali riflessioni geopolitiche. In particolare, l’analista politico ha smontato la tesi di una nuova aggressione russa dopo l’annessione della Penisola di Crimea, una preoccupazione che è “indotta dalla memoria storica più che sostenuta da sviluppi reali”. 

Inoltre, Trenin considera esagerata a Mosca la minaccia di un allargamento della Nato. Allo stesso tempo, comunque, il direttore teme che ci possa essere un inasprimento delle tensioni tra la stessa Russia ed il patto del Nord Atlantico. Mancano poche ore all’atteso vertice bilaterale di Ginevra in cui i protagonisti saranno il presidente americano Joe Biden e quello russo Vladimir Putin (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Trenin ha aggiunto altri particolari interessanti sui possibili scenari futuri: “La situazione è precaria a causa dell'essenziale asimmetria del rapporto Usa-Russia che non esisteva durante la Guerra Fredda, oltre che a causa della totale mancanza di fiducia reciproca. Il conflitto nel Donbass potrebbe riaccendersi. L'invito a Kiev ad aderire alla Nato potrebbe significare una vera guerra in Ucraina; gli incidenti che coinvolgono aerei e navi militari potrebbero aumentare; gli attacchi informatici potrebbero essere attribuiti erroneamente. Per non parlare di un errore di calcolo durante un'esercitazione militare: della Nato vicino ai confini russi e della Russia in Bielorussia o lungo i confini ucraini”. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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