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CLARA MOSCHINI

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Incendi Sardegna (3). Intervento Solinas a conclusione dibattito in Consiglio regionale

Il presidente riferisce sui tragici roghi che hanno colpito varie e vaste parti dell’isola, in particolare l'area di Oristano

Non basta risanare un territorio così gravemente ferito nella sua identità paesaggistica, naturalistica, economica e sociale: le tragedie dei giorni scorsi devono indurre la politica a tracciare una nuova strada di armonia tra la presenza umana e la gestione del territorio e la salvaguardia del nostro immenso e prezioso patrimonio ambientale.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Christian Solinas intervenendo a conclusione del dibattito in Consiglio regionale sui tragici roghi che hanno colpito varie e vaste parti dell’isola, ed in particolare la provincia di Oristano.

La fragilità dell’equilibrio del nostro ecosistema deve indurci a valutare, ha affermato il presidente, quanto l’ambiente necessiti di interazioni tra natura ed uomo.

L’avere improntato questo rapporto su una visione massimalista della gestione dei boschi ha alterato quello che sarebbe dovuto essere un giusto equilibrio, mettendo a rischio l’incolumità dell’ambiente e penalizzando al tempo stesso le attività che legano l’uomo alla natura ed al territorio, ed esponendo quest’ultimo ai rischi determinati dall’abbandono e dall’incuria.

Troppo spesso, ha aggiunto, sull’altare di una visione estetica dell’ambiente si sono sacrificate attività che non solo fanno parte della storia e dell’identità dei territori, ma concorrono in modo determinante a preservarli.

Oggi, ha proseguito, dobbiamo attivare politiche che consentano di conciliare tutto ciò, e di prevenire i disastri ai quali ancora una volta abbiamo assistito.

Il presidente ha espresso il proprio ringraziamento per la vicinanza e l’attenzione mostrate dalle massime istituzioni nei confronti della Sardegna, ad iniziare dal capo dello Stato Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che hanno assicurato un impegno concreto anche per una rapida azione di sostegno economico.

La dichiarazione dello stato emergenza consente tempi rapidi, ha affermato il presidente, che ha annunciato anche un imminente provvedimento della Giunta per consentire l’utilizzo immediato di fondi regionali per un primo ristoro.

I giorni appena trascorsi, ha sostenuto, ci hanno riempito di amarezza e di un doloroso senso di impotenza, ma i sardi hanno mostrato un grande senso di unità e di volontà di ripartire, emerso in modo unanime anche dal dibattito in Consiglio, e del quale, ha aggiunto il presidente, desidero ringraziare tutti.

Desidero inoltre ancora una volta ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questi giorni nell’affrontare l’emergenza, mostrando un grande spirito di collaborazione e sinergia: dai sindaci a tutti gli operatori in campo, le compagnie barracellari, le forze dell’ordine, i volontari, i singoli allevatori ed agricoltori che si sono impegnati a combattere il fronte del fuoco.

Ringrazio infine tutti coloro che hanno manifestato vicinanza e affetto per la Sardegna: Grecia e Francia che ci hanno fornito i loro aerei Canadair in forza del protocollo di solidarietà internazionale di protezione civile, la Corsica ed il suo presidente Gilles Simeoni, lo Stato di Israele tramite il suo ambasciatore in Italia.

Sui territori devastati proseguono le operazioni di bonifica con le squadre a terra ed i mezzi aerei, mai così numerosi come in questa occasione.

Passo dopo passo, ha concluso il presidente Solinas, la Regione si confronterà con i sindaci e le comunità locali in un percorso condiviso per uscire dall’emergenza e consentire una rapida ripresa.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

red - 1238212

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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