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CLARA MOSCHINI

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Nuove perdite economiche per vettori aerei europei

Lufthansa ed Air France-Klm casi più emblematici

Non sono affatto incoraggianti i dati economici dei vettori aerei del continente europeo per quel che riguarda il primo semestre di quest’anno (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Le perdite sono quantificabili in quasi 8 miliardi di Euro (7,81 per la precisione), con nomi importanti come Lufthansa ed Air France-Klm che faticano a riprendersi, nonostante quella del 2021 sembrava essere l’estate decisiva per la ripresa. A pesare sono soprattutto le restrizioni ai collegamenti aerei, oltre all’aumento dei contagi in relazione alla variante Delta del coronavirus. Le ricadute inevitabili si notano soprattutto nei bilanci degli ultimi periodi. I due esempi precedenti non sono stati citati a caso. 

Lufthansa ha visto migliorare i propri flussi di cassa, i quali sono tornati positivi per la prima volta da quando è iniziata l’emergenza sanitaria, però l’offerta non andrà oltre il 40% rispetto ai livelli registrati nel 2019, l’ultimo anno “normale”. 

Non va meglio al Gruppo Air France-Klm, il quale deve accontentarsi di una capacità compresa tra il 60 ed il 70%, anche se si tratta di uno dei dati più alti nel vecchio continente. C’è poi un altro esempio emblematico, quello di Iag (International Airlines Group) che si è fermato al 45%. Le aviolinee low-cost del continente europeo hanno invece prospettive molto differenti, in quanto nel momento attuale possono fare affidamento soltanto su rotte intra-europee, mentre il lungo raggio non viene preso in considerazione. La loro flessibilità, però, consente un aggiustamento molto rapido dell’offerta che tiene conto anche di cambiamenti repentini e delle restrizioni. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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