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CLARA MOSCHINI

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Gualtieri (candidato sindaco Roma) sul guazzabuglio Alitalia/Ita

"Il problema è che si deve raggiungere l'obiettivo sugli 85 aerei, e investire su una compagnia forte"

Un'altra voce si leva sul guazzabuglio di queste ore Alitalia/Ita. E' quella di Roberto Gualtieri, candidato del centro-sinistra a sindaco di Roma nonché ex-ministro dell'Economia, che ha toccato l'argomento nel suo intervento all'incontro organizzato oggi da Fit-Cisl Roma e Lazio dal titolo "Rifiuti e Mobilità, questioni Capitali": "Sto seguendo la vicenda, dialogando con sindacati e cerco di parlare col manager di Alitalia perché è decisivo non sbagliare questo passaggio, altrimenti le conseguenze potrebbero essere molto gravi. C'era chi prima Alitalia voleva venderla, il che significava ridimensionarla perché non avremmo più avuto Roma come hub; noi l'abbiamo comprata e sono orgoglioso di avere fatto un investimento pubblico per costruire una compagnia pubblica. In alcuni casi è ora di smetterla col concetto che si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti". 

Prosegue l'aspirante primo cittadino: "Il Governo succeduto al Conte bis ha negoziato con l'Ue condizioni giuridiche che, anche se prevedono alcune bizzarre condizioni di discontinuità formale legate al diritto dell'Ue, non prescrivono da nessuna parte che la discontinuità formale significhi non prendere i lavoratori di Alitalia e non lavorare per una compagnia forte. Il piano industriale può essere interpretato in senso minimalistico o ambizioso: il tema non è gli aerei nel 2021, che comunque non sarebbero stati più di quelli previsti a prescindere perché oggi il traffico è inferiore. Il problema è che si deve raggiungere l'obiettivo sugli 85 aerei e quello sui circa 100 alla fine e investire su una compagnia forte e solida. Invito il nuovo presidente Ita a discutere con i sindacati e il mondo del lavoro senza ultimatum e pregiudiziali, e utilizzare bene tutto il tempo fino al 20 settembre. Dire 'prendere o lasciare' non è un approccio saggio. Occorrono una concertazione e un negoziato per preservare il personale di Alitalia e portarlo nella nuova compagnia, con condizioni contrattuali di fascia A, e che il Governo assicuri che gli ammortizzatori sociali saranno disponibili fino al 2025, per ottenere l'obiettivo che ci eravamo posti nel nostro piano, di zero licenziamenti. 

"E' possibile -conclude Gualtieri- fare il passaggio graduale del personale e l'assunzione di qualche giovane con zero licenziamenti, ad esempio rifinanziando il 'fondo volo' da parte del Governo. Non è il momento della demagogia: ci sono lavoratori in gioco, e capire come correggere la rotta. Ci sono tutte le condizioni per un'azione intelligente di rilancio che sventi il rischio di un dramma sociale e industriale su Alitalia. Il Governo scenda campo, dia questa rassicurazione sugli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti, e la presidenza dell'azienda corregga l'impostazione per una conclusione positiva del negoziato".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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