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CLARA MOSCHINI

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Attesa per parole von der Leyen sull'esercito europeo

Borrell: "Una maggiore difesa europea non è mai stata così evidente come oggi"

Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi potrebbe annunciare ufficialmente la creazione di un esercito europeo, formato da seimila militari e con un comando permanente stabile a Bruxelles. È quanto riportano diversi media nazionali ed internazionali. Fondamentale la presenza di vettori aerei che permetterebbero di intervenire nell'immediato nei luoghi sensibili. 

"La necessità di una maggiore difesa europea non è mai stata così evidente come oggi dopo gli eventi in Afghanistan". Lo ha dichiarato nei giorni scorsi ai giornalisti l'Alto rappresentante per gli Affari esteri dell'Unione europea, Josep Borrell. Tuttavia, ci sono punti di vista divergenti tra gli Stati membri: c'è chi come la Germania valorizza l'autonomia militare nazionale, e chi lavora per la costruzione di una struttura strategica comune come come la Francia.

Le nuova forza armata -secondo quanto scrive "La Repubblica"- dovrebbe essere costituita inizialmente da seimila militari. Sempre stando alle indiscrezioni, dovrebbero essere coinvolte la Marina e l'Aeronautica militare dei singoli Paesi membri che potrebbero mettere in comune navi, aerei e mezzi. A questi si dovrebbe aggiungere strumenti e truppe destinati alla guerra cibernetica ed al settore spaziale. L'esercito dovrebbe essere guidato da un comandante permanente che resti in carica un triennio.

Attualmente esiste una Forze di difesa dell'Unione europea, guidata dal generale Claudio Graziano, composto da un migliaio di soldati. Tuttavia, più che una struttura sovranazionale, è un meccanismo che coordina i mezzi e le truppe messi a disposizione dai singoli Stati membri in caso di attacco. Funziona allo stesso modo il Comando europeo per il trasporto aereo, guidato dal generale tedesco Andreas Schick, che mette insieme poco più di 190 aerei: tra cui una sessantina di aerei A-400M Atlas, ed una cinquantina di C-130. L'entrata in servizio nel 2003 dell'aereo Eurofighter -sviluppato da Regno Unito, Germania, Italia e Spagna- ha rappresentato fino ad oggi il passo forse più deciso per la creazione di un orizzonte comune militare europeo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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