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CLARA MOSCHINI

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Finale di partITA

Mancano tre giorni al primo volo eppure Ita sembra già alla frutta. A partire dal logo

Eppure si va avanti. Non c'è di meglio che questa citazione da Finale di partita di Samuel Beckett per riassumere la situazione di Ita. Roba da teatro dell'assurdo: la compagnia non è ancora decollata e la situazione sembra già alla frutta. Una compagnia nuova di pacca che, ancora prima di cominciare, nn si capisce che fine fa. Il debutto, comunque, resta fissato per venerdì 15 ottobre con un volo Milano-Roma con codice AZ, lo stesso di Alitalia. 

Con che colori? Con che livrea? Con che nome? Non pervenuto. E non è roba da poco. Finisce che vola con le insegne dei pirati dei Caraibi, una compagnia da filibusta. A dire che sono in mezzo al guado a poche ore dal decollo sono gli stessi manager. "Non sappiamo ancora come ci chiameremo ma risolveremo la questione nei prossimi giorni e il 15 lo scoprirete", ha spiegato pochi giorni fa l'amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini. Aggiungendo che intanto la compagnia inizia a comunicare con lo spot di annuncio della compagnia. "Qualche biglietto dobbiamo cercare di venderlo e siamo costretti a partire con un video che non è ancora targato con un brand”, ha avuto il coraggio di dire l'ad, che intanto ha incassato 700 milioni di euro dal ministero del Tesoro per passare alla fase operativa. 

Dallo spot e dalle foto che arrivano da Shannon, in Irlanda, si evince che il primo velivolo di Italia trasporto aereo avrà una livrea speciale: sulla fiancata di un A-320, utilizzato fino a poco tempo fa da Alitalia, compare una maxi-scritta in inglese Born in 2021 a tre colori verde, bianco e rosso, mentre all’altezza del muso si legge "operated by Ita". Niente di più italianamente provinciale, dunque: due scritte in inglese per quella che dovrà rappresentare la compagnia di bandiera orgogliosamente italiana in volo. 

Per quanto riguarda il logo pare esserci all'orizzonte un “accordo-ponte” per il temporaneo utilizzo del logo Alitalia in attesa dell’aggiudicazione vera e propria del marchio. La prima gara per il simbolo Alitalia con base d’asta fissata a 290 milioni di euro è andata deserta: adesso si procederà alla seconda gara con offerte ribassate. 

Come ha ribadito ancora una volta l'ad, resta il disaccordo di Ita sul valore d’asta iniziale di 290 milioni. “Mi sembra che il mercato abbia dimostrato che nessuno era d’accordo su quel valore, visto che nessuno ha risposto alla gara -dice Lazzerini- Questo non significa che il marchio valga zero: un valore ce l’ha di sicuro -spiega- È un marchio storico, è un marchio conosciuto, con i pro ed i contro, con una storia gloriosa ma anche una storia di qualche inciampo, e tutto questo va considerato. Possiamo anche aver deciso che ha un valore ma non aver fatto un’offerta”.

L’amministratore delegato di Ita ha, inoltre, preannunciato un’offensiva contro gli incentivi alle low cost e ha ribadito l'intenzione di creare il nuovo hub a Fiumicino. Per quanto riguarda Malpensa Ita sta valutando il da farsi. "Nel nostro piano, Malpensa in questo momento ha solo New York che è comunque un volo importante e giornaliero", ha detto Lazzerini confermando l'intento di trasformarla in una base per i cargo. Di fatto, ponendo termine all'epopea ventennale di Malpensa 2000 costata alle tasche degli italiani 5 miliardi di Euro, più un'altra 30 di milioni di Euro per il restyling in occasione di "Expo 2015". Dal canto suo Ita considera, invece, Linate strategica. Linate, conferma l'ad “è un aeroporto fondamentale sia per il nostro business sia in vista dell’alleanza in quanto una presenza forte su Linate è uno degli asset importanti che abbiamo da offrire al futuro partner industriale". 

Chi sarà questo partner? Se non si sa nemmeno se il vettore partirà, figuriamoci se sappiamo il nome di un possibile partner. Ci si accontenta di qualche illazione. Sempre Lazzerini: “il tedesco mi piace, lì il mercato è aperto”, risponde l'ad con una battuta a chi avanza il nome di Lufthansa. Per individuare un partner strategico, dice, “iniziamo il processo con l’advisor esterno in modalità tipica internazionale di M&A a partire dal 16 ottobre. L’alleanza vorremo chiuderla per poter avere a giugno dell’anno prossimo una collaborazione abbastanza forte. La ripresa del traffico avverrà con l’inizio dell’estate e vorremmo essere pronti con un’alleanza stabile”. 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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