It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Il costo umano come investimento nel medio e lungo periodo

Perché è su di esso che si basa la performance

Per sviluppare resilienza, costrutto attraverso il quale si ritiene si possa uscire dalla crisi pandemica ancora in corso, la funzione organizzativa dovrà considerare il costo umano come investimento nel medio e lungo periodo; impiegando un capitale iniziale considerando variabili quali il tempo di recupero del capitale iniziale stesso, il guadagno atteso, il rendimento, il rischio associato al fallimento.

In ambito Atc (Air Traffic Control) il fattore umano dovrebbe essere l’oggetto principale dell’investimento, perché è su di esso che si basa la performance. Perché è necessario investire considerando un rientro non immediato, ma progressivo ed esponenziale. I Cta (Controllori traffico aereo), per l’addestramento ricevuto, per le loro successive specializzazioni, per il know-how che risiede nella loro esperienza, sono, letteralmente, il migliore asset aziendale. Tutto questo in un’epoca storica dove la gestione dell’informazione ha un valore che sovrasta quello di qualsiasi artefatto fisico. 

Il fattore umano è allora caratterizzato da un’importanza strategica non più procrastinabile, con sì un alto costo-investimento iniziale da sostenere ma associato questo ad un crollo successivo della spesa inserita a bilancio. Al contrario, ad un eventuale risparmio iniziale dovuto alla mancata comprensione dell’importanza strategica della valorizzazione del fattore umano si associa un incremento esponenziale delle perdite da inserire a bilancio. 

Lo studio ed il controllo del fattore umano non deve allora essere considerato un costo marginale, e non può essere correlato a deliberate logiche aziendali di esclusione. Esso non deve essere inteso come prevalentemente subito, nemmeno nella fase iniziale della sua scoperta. 

Potrebbe per tutto questo un possibile rientro di breve periodo essere allora legato all’attività istruzionale in-house fornita da un robusto provider a coloro che al contrario esternalizzano le attività di professionalizzazione? 

Un’eventuale presentazione della propria academy dovrebbe infatti essere (anche) basata su di un’offerta maturata in anni di investimento. Perché nessuno, in un sistema socio-tecnico complesso come quello Atc, accetterà un prodotto improvvisato e senza solidi parametri di performance. 

Si aggiunga a questo che la professione del Cta è prevista avere un outlook di crescita pari al 4% su base mondiale fino al 2030, prevalentemente per sopperire al turnover ineludibile dei pensionamenti. Questo anche in Paesi in via di sviluppo, proni ad acquistare know-how consolidato e pronto all’uso. 

Al momento il provider di servizi istruzionali Ans che più fornisce attività di formazione nel mondo è il Nats. Con 4 academy è presente in Uk, India, Hong Kong e Spagna. Oltremodo fornisce corsi in modalità a distanza.

red - 1240455

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Similar