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CLARA MOSCHINI

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Aerei. Industria russa verso indipendenza dall'Occidente

Al "Dubai Airshow" il velivolo Irkut MC-21 per la prima volta con motori sovietici

In occasione del "Dubai Airshow", il salone internazionale dell'aviazione che si è concluso nei giorni scorsi, è emerso un chiaro segnale che gli osservatori più attenti hanno interpretato come la volontà dell'industria aerea russa di aumentare i suoi sforzi per rendersi sempre più indipendente dall'Occidente. Tutto è nato da un aereo in mostra: si tratta dell'Irkut MC-21/310, un velivolo a corridoio singolo di medio raggio sviluppato dalle aziende Irkut e Yakovlev. 

È un aeromobile con cui Mosca vuole smarcarsi da Airbus e Boeing. Questo modello da 160-200 posti, infatti, è stato presentato a Dubai come un potenziale concorrente dell'A-320 e del B-737. Ma ciò che è importante è che per la prima volta era equipaggiato con i nuovi motori di fabbricazione russa. Rispetto alla prima versione ufficializzata nel 2016 quelli americani PW1400G di Pratt & Whitney sono stati sostituiti con i propulsori Aviadvigatel PD-14. Il prossimo passo è quello di nazionalizzare anche l'avionica. L'obiettivo è quello di ottenere la certificazione dall'autorità per l'aviazione russa entro la fine del 2021, subito dopo il primo volo.

Secondo Mosca l'MC-21 offrirebbe un risparmio di carburante del 15% rispetto agli A-320neo e B-737 MAX. Tuttavia, a Dubai questo aeromobile non ha suscitato un grande successo commerciale, nonostante ciò la via è tracciata. È attesa una nuova versione del Superjet 100 di Sukhoi, aereo civile russo di medio raggio lanciato dopo la caduta dell'Urss -sviluppato da Russia ed Italia- in cui i due propulsori francesi PowerJet SaM146 lasceranno il posto a motori russi. 

Sull'evento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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