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CLARA MOSCHINI

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Altavilla sconfitto, Ita Airways firma il contratto collettivo

Sindacati: previsioni di assunzione di altri 4 mila lavoratori entro giugno 2022

Alfredo Altavilla, alla fine, ha chinato il capo. Ita Airways ha accettato di sottoscrivere il Contratto collettivo nazionale di categoria, cambiando di fatto idea dopo che, inizialmente, il presidente si era messo di traverso ai sindacati, scegliendo di non sottoscrivere il Ccnl "ancorando" i contratti di lavoro ad un semplice regolamento aziendale.

La resa è comunicata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. "È stato sottoscritto con Assaereo -scrivono le sigle sindacali- il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali".

"Sulla base di queste premesse -aggiungono i sindacati- è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4 mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025: sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano".

Finisce, insomma, la peculiarità di Ita Airways che, finora, era stata la prima azienda pubblica a non aderire al Ccnl. I dipendenti assunti sono tutti in periodo di prova, visto che una deroga al codice civile disposta dal governo ha consentito alla compagnia di siglare contratti ex-novo, senza alcuna continuità con Alitalia. Oggi circa il 90% del personale di volo proviene dall’ex-compagnia, con buste paga decurtate del 40% rispetto alle precedenti.

I sindacati, comunque, manifestano ottimismo. Nella nota si legge come siano "state migliorate alcune competenze accessorie del personale di volo. Ci sono stati miglioramenti sul welfare sia per i piloti che per gli assistenti di volo che per il personale di terra", aggiungono le sigle sindacali.

Una serie di interventi che, unitamente all’avvio di normali relazioni sindacali, "interrompono una deriva che, in difetto, avrebbe probabilmente portato al conflitto in tempi brevissimi. Gli accordi raggiunti -scrivono i sindacati- sono un primo significativo passo che migliora le condizioni del lavoro in un contesto in cui le lavoratrici e i lavoratori di quest’azienda hanno già subito troppo, a partire dai diktat dell’Unione europea e debbono costituire una svolta nei rapporti tra Ita ed i suoi lavoratori".

La mossa di Altavilla, potrebbe essere stata dettata da alcune condizioni non proprio ottimali in cui si trova a navigare Ita Airways, dopo appena un mese e mezzo dal debutto, il 15 ottobre scorso. Secondo "Ilfattoquotidiano.it" il vettore aereo in questo momento sarebbe sotto organico soprattutto per quanto riguarda il personale di volo e, in particolare, piloti: la situazione avrebbe comportato la necessità di ridurre il numero di voli, a favore di concorrenti che li stanno invece aumentando. L’azienda non ha sinora fornito chiarimenti su questo punto: in compenso, o forse a causa di questa mancanza, ha sottoscritto il Ccnl.

Troppo facile per il presidente cantare vittoria, adesso, dopo mesi passati a tenere sindacati e lavoratori sulla corda. "Dopo 5 anni che il Contratto nazionale del lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo -dichiara Altavilla-. Due sono gli elementi da sottolineare: l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e, soprattutto, legato alla soddisfazione del cliente. E, secondo, la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023".

Forse c'è poco da essere entusiasti, visto che la "soddisfazione del cliente" riporta subito alla mente il "giallo della cappelliera", episodio in cui la passeggera/advisor Costanza Esclapon aveva segnalato un comportamento non adeguato nella gestione dei bagagli a mano: ne era scaturita una lettera minacciosa indirizzata dal presidente a tutto il personale navigante.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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