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CLARA MOSCHINI

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India spinge su esportazioni armi

Di recente la vendita missili Brahmos alle Filippine

Il governo indiano sta spingendo sempre più sulle esportazioni di armamenti con l'obiettivo di raggiungere una autonomia strategica. Basti pensare che di recente le Filippine hanno annunciato l'acquisto di tre batterie di missili da crociera Brahmos realizzati da Nuova Delhi al costo di 330 milioni di Euro. Si tratta di una pietra miliare per l'industria della difesa indiana.

Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), tra il 2016 ed il 2020 l'India è stata il secondo più grande importatore di armi al mondo. È chiaro come adesso le politiche di difesa puntino a sviluppare i propri sistemi e per esportarli, riducendo la spesa. Il contratto con Manila da solo rappresenta un terzo del valore dell'export di armi dell'India nel 2021, quando avevano raggiunto un miliardo di Euro. È una tendenza che dura dal 2018, mentre per anni le vendite si erano stabilizzate a poche decine di milioni l'anno.

Con l'esportazione di armamenti Nuova Delhi mira anche a contenere l'influenza cinese in Asia e nell'Oceano Indiano. La Birmania, attualmente il più grande cliente dell'India, ha comprato sistemi di tiro di seconda mano, radar, sonar, siluri ed un sottomarino. Le Maldive, le Mauritius e le Seychelles hanno acquistato aerei da trasporto ed elicotteri leggeri Hal Dhruv. Tuttavia, le ambizioni dell'India patiscono ancora la scarsa credibilità della sua industria di difesa.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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