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CLARA MOSCHINI

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Conflitto ucraino: ultime mosse di Mosca

Le indiscrezioni dell'intelligence statunitense

Un funzionario dell'intelligence degli Stati Uniti in queste ore ha comunicato che il Cremlino negli ultimi mesi ha inviato decine di migliaia di nuovi soldati a combattere al fronte in Ucraina. Ma questi rinforzi "hanno tuttavia fatto poca differenza nel conflitto, arrivando in prima linea mal equipaggiate, mal addestrate ed in modo precipitoso". Intanto, Washington parla anche di presunte collaborazioni tra aziende statali di Cina e Russia per la guerra in Ucraina. 

Una conferma indiretta arriva dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, le cui parole sono state rilanciate dalle agenzie di stampa russe: Mosca ha "completato" la chiamata alle armi dei 300.000 riservisti prevista dalla mobilitazione parziale, ma il decreto del presidente Vladimir Putin, che dichiarava la mobilitazione, rimane in vigore per "altre misure necessarie alle forze armate per portare a termine i loro compiti". 

Secondo il sito informativo americano "Bloomberg" la Cina starebbe sostenendo Mosca con aiuti militari relativi ad "armi non letali" e sostegni economici. Finora il presidente cinese Xi Jinping ha evitato di criticare la Russia e si è offerto di dare una mano ai negoziati di pace. Se ne parlerà probabilmente a febbraio quando il segretario di Stato americano Antony Blinken è atteso per una visita ufficiale a Pechino.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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