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CLARA MOSCHINI

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Vettori aerei ripensano la prima classe

Ambienti rivisitati, più servizi ed offerta limitata su alcune rotte redditizie

I principali vettori aerei del mondo stanno ripensando l'organizzazione della prima classe. Le compagnie mostrano una tendenza a limitare le rotte su cui offrono tale servizio sulle connessioni con le capitali finanziarie globali. Unica eccezione i ricchi Stati arabi, in cui l'alto tenore di vita spinge ancora un numero significativo di passeggeri a scegliere la First Class invece che la Business. 

È una tendenza che si riscontra in molte aerolinee di vari continenti: Air New Zealand, Malaysian Airlines, South African Airways, Asiana Airlines, Turkish Airlines e Latam. Sono solo poche compagnie quelle che a bordo dei loro aerei oggi mettono a disposizione ancora una prima classe come la si intende in senso tradizionale: comfort e raffinatezza restano, diminuiscono però i posti a disposizione. 

Le caratteristiche della prima classe sono sempre le stesse: poltrone larghe, ampio spazio per le gambe, imbarco veloce, ottimo cibo. Negli ultimi anni molto è cambiato: British Airways ha introdotto i posti reclinabili, poi sono arrivati vini ricercati e pasti curati da grandi chef, l'intrattenimento, il trasporto con autista da e per l'aeroporto, la porta che trasformano la poltrona in un'enclave privata ed il letto matrimoniale. 

Oggi ci si chiede se la prima classe abbia ancora un futuro. L'offerta di posti appare in costante calo, ma senza dubbio avrà ancora un futuro, perché essa era stata pensata per rivolgersi ad una clientela piccola ma devota, che richiede il massimo del lusso a costo di pagare un alto prezzo. Ed infatti aerolinee come l'araba Emirates e l'australiana Qantas hanno presentato nuove soluzioni con suite di prima classe.

Gic - 1251122

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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