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CLARA MOSCHINI

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Filt Cgil-Uiltrasporti-Ugl Ta: 19 luglio sciopero nazionale virtuale piloti elicottero

La nota congiunta emessa dei tre sindacati

"Il settore elicotteri nazionale in larghissima parte costituito da equipaggi operanti in operazioni ad alto profilo, operazioni speciali come Hems (Helicopter Emergency Medical Service, elisoccorso) ed Aib (antincendio boschivo) è costretto allo sciopero per la categoria dei piloti. 

Ciò è diretta conseguenza della conclusione negativa della seconda fase di raffreddamento, tra l’Associazione elicotteristica italiana (Aei) rappresentativa delle maggiori aziende di settore e le parti sociali che hanno indetto la vertenza, Filt-Cgil, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto aereo, a seguito del mancato riconoscimento dell’adeguamento salariale su base Istat legittimamente richiesto dopo oltre 20 anni di vigenza immutata delle attuali tabelle e legate ancora al Ccnl da egual tempo scaduto del settore elicotteri. 

Le parti sociali in agitazione, di diritto le più rappresentative del settore elicotteristico nazionale, si vedono costrette a portare alla Vostra attenzione l’attuale situazione della categoria, tramite la proclamazione di uno sciopero del personale iscritto e non, che condivide la preoccupazione scaturita dall’atteggiamento opportunista e di mero profitto delle aziende di settore. 

Nonostante le chiare ricadute che la gravosa e perdurante situazione può causare sul personale pilota e tecnico impiegati sulle basi operative e di manutenzione, considerando inoltre che, parallelamente in questo ventennio, le innovazioni operative e normative hanno aumentato iperbolicamente le attività specializzate con una sempre maggior richiesta professionale dettata dall’evoluzione dei sistemi d’uso, le aziende elicotteristiche hanno sempre ignorato un basilare requisito di tutti i contratti di lavoro (e non) legati agli adeguamenti ISTAT; motivo per cui hanno sempre richiesto tali adeguamenti alle committenti (per lo più amministrazioni pubbliche) senza però riconoscerli ai propri dipendenti. 

Le ricadute immediate del mancato riconoscimento di quanto legittimamente richiesto dalla popolazione piloti di elicottero, sono quelle di un diffuso malcontento ed insoddisfazione, generata anche dall’impedimento in concreto della disponibilità del proprio tempo per attività di interesse personale e familiare, con effetti sulla tranquillità e serenità nello svolgimento delle delicate mansioni affidate loro giornalmente. 

Ci troviamo di fronte ad una componente manageriale che non presta attenzione al personale operativo negando, a chi espleta una funzione di primario rilievo professionale nella catena dell’emergenza, il necessario adeguamento economico. Viene così pregiudicata la giusta cultura sociale orientata anche alla tutela del benessere dei dipendenti di prima linea sui quali vengono costantemente fatti gravare i ribassi nelle gare d’appalto non potendo ridurre i costi delle macchine, del carburante e delle manutenzioni. Ma se da un lato le esperienze e le professionalità di alto livello vengono ad oggi riconosciute come elemento di maggior valore nelle offerte tecniche nelle gare d’appalto, da oltre 20 anni gli stessi professionisti non hanno ottenuto alcun adeguamento contrattuale ne Istat, aumentando nel contempo funzioni, impegni ed impiego in attività complesse di giorno e di notte. 

Gli operatori di settore adducendo motivazioni infondate, ovvero non attinenti alla realtà oggettiva in un settore articolato e di cui è difficile scorgere lo stretto legame tra operazioni e sicurezza, continuano a non permettere il riconoscimento di quanto richiesto, per senso di responsabilità e dedizione, non ultimo durante il periodo Covid, dove seppur operando al fianco della categoria dei medici ed infermieri, condividendone le delicate misure di sicurezza, hanno collaborato al trasporto e ricovero di pazienti infetti, senza condividerne però lo stesso apprezzamento e riconoscimento, anche economico. 

Consci di quanto uno sciopero possa essere dannoso all'utenza e manifestando totale disapprovazione all’essere costretti ad usare tale strumento sociale per poter far valere i nostri diritti, inizialmente opteremo per uno sciopero svolto in modalità virtuale, indetto non per creare danno a chi affida la propria stessa vita al nostro lavoro, ma per mortificare le stesse aziende che ferme sulle loro pretestuali motivazioni, non sono minimamente preoccupate né interessate a ciò che il loro agire può causare. 

La nostra richiesta, tuttora negata, è quella di veder adeguata, come per tutte le altre categorie di lavoratori, la retribuzione salariale ferma da oltre 20 anni con un contratto ancora in lire. 

Il giorno 19 luglio sarà quindi indetto il primo sciopero nazionale virtuale, dove la categoria dei piloti di elicottero, assicurando come sempre i delicati servizi per gli utenti, con l’adesione allo stesso, devolveranno il 50% della loro retribuzione lavorativa ad organizzazioni con scopo benefico, dimostrando anche in questo caso, coerenza nei fatti con quanto dichiarato".

red/f - 1252443

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