Scalo di Viterbo verso voli civili: Enac cerca investitori
Avviso per opere da due milioni di Euro: progetto entro estate, manifestazione d'interesse aperta fino al 22/01
Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha formalizzato il piano per trasformare lo scalo militare di Viterbo in aeroporto civile: il 30 dicembre è stato pubblicato un avviso pubblico per reperire investitori ed appaltatori per un intervento complessivo da 2 milioni di Euro da completare entro l’estate. Chi si farà avanti potrà seguire sia la fase di progettazione sia l’esecuzione lavori: il progetto preliminare dovrà essere consegnato entro 45 giorni (costo stimato 36.000 Euro) e la realizzazione in un arco temporale aggiuntivo di circa quattro mesi.
Il progetto di fattibilità tecnico‑economica individua due macrointerventi: il rifacimento e la riqualifica delle pavimentazioni aeroportuali e l’adeguamento delle infrastrutture di volo agli standard dell’aviazione civile (circa 1.290.000 Euro) e lavori edili e di rinnovamento degli impianti elettrici, con particolare focus su affidabilità e continuità operativa (circa 330.000 Euro). La manifestazione d’interesse è aperta fino al 22 gennaio; Enac inviterà non più di dieci operatori economici ma mantiene la facoltà di procedere anche con meno di cinque candidature.
La conversione dello scalo —oggi riservato esclusivamente ad attività militari— abiliterà voli di linea nazionali a corto raggio, contribuendo a decongestionare gli aeroporti laziali, in particolare Ciampino, sotto pressione per l’aumento del traffico interno.
Fabio Notazio, presidente dell’Aero Club di Viterbo, definisce l’operazione "un passaggio strategico e a lungo atteso": la collocazione geografica dello scalo, ben collegata a Roma ed alle principali direttrici infrastrutturali, lo rende un asset rilevante per la mobilità regionale, il turismo, il tessuto produttivo locale e le attività di protezione civile.
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