Difesa in rialzo dopo la mossa Usa: Ftse Mib torna positivo
Leonardo e Fincantieri guidano i rialzi, mercati reagiscono a stimolo militare e vincoli ai buyback
Piazza Affari ha invertito il segno dopo un avvio negativo: a mezz’ora dall’apertura il Ftse Mib passa in territorio positivo segnando +0,11% a 45.609,24 punti. Sotto i riflettori il comparto della difesa: Leonardo avanza di circa il 3,9% (dopo il balzo del 5% alla chiusura e i nuovi massimi toccati ieri) e Fincantieri guadagna il 2,3%. Lo slancio è collegato alla richiesta del presidente Usa di aumentare del 50% la spesa militare, portandola a 1,500 miliardi di dollari entro il 2027, e ad un ordine esecutivo che invita i contractor a contenere buyback e dividendi, fattori che inducono una rivalutazione delle società della supply chain della difesa.
Tra i titoli in progresso anche Italgas +2,22%, Diasorin +1,14%, Stm +0,65%, Campari +0,46%, Snam e Terna entrambe +0,34%, Eni +0,17% e Tenaris +0,18%; Enel perde lo 0,23%. Le maggiori cadute sono registrate da Stellantis (-1,79%), Amplifon (-1,29%), Azimut (-0,96%), Ferrari (-0,94%), Tim (-1,10%) e Brunello Cucinelli (-0,88%).
Il settore bancario mostra terreno positivo con Mediobanca +0,82%, Bpm +0,71%, Banca Mediolanum +0,20%, Unicredit +0,04%, Intesa +0,27% mentre Mps arretra marginalmente dello 0,07%.
Sul fronte valutario l’Euro si mantiene sopra 1,16 contro il dollaro a 1,1681 (+0,05%) e a 182,93 sullo yen (-0,05%); dollaro/yen 156,58 (-0,11%). Il biglietto verde riceve supporto in attesa dei dati sul lavoro americano: l’Adp ed il rapporto Jolts hanno mostrato segnali di debolezza, alimentando il rischio di un dato payroll deludente domani.
Sul mercato obbligazionario lo spread Btp-Bund resta intorno a 70 punti base (ieri 71), con il rendimento del decennale al 3,53%.
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