Teheran: spazio aereo riaperto dopo NoTam di cinque ore
Ritardi, coordinamento Atc e compagnie; motivazioni ufficiali ancora incerte
Lo spazio aereo iraniano è stato riaperto dopo una chiusura temporanea durata circa cinque ore: in serata la Civil Aviation Authority aveva emesso un Notam (Notice to AirMen) che sospendeva la maggior parte dei movimenti su Teheran, consentendo esclusivamente arrivi e partenze internazionali previa autorizzazione preventiva dell’autorità aeronautica iraniana. Allo scadere dell'avviso ai naviganti —inizialmente valido fino alle 0030Z del 15 gennaio (circa le 04:00 ora locale di Teheran)— i dati di tracciamento Ads‑B e Mlat visibili su "Flightradar24" hanno mostrato il ritorno di rotte verso la capitale. Diversi voli di vettori nazionali, tra cui Mahan Air, Yazd Airways ed AVA Airlines, hanno ripreso l’avvicinamento ed il sorvolo del FIR iraniano, segnalando il graduale ripristino della normale operatività nello spazio aereo interessato.
La chiusura, comunicata la sera del 14 gennaio senza spiegazioni ufficiali da parte delle autorità, ha creato impatti operativi immediati: riprogrammazione di rotta, holding pattern e revisioni dei piani volo internazionali che hanno richiesto coordinamento tra compagnie, fornitori di Atc (Air Traffic Control) e gli operatori di pista. L’episodio arriva in un contesto di forti tensioni con gli Stati Uniti, collegate alla repressione delle proteste antigovernative iniziate a fine dicembre 2025 e crescite nelle settimane successive —manifestazioni che, secondo Ong per i diritti umani, avrebbero causato centinaia o migliaia di vittime. Rimane da chiarire la motivazione tecnica o di sicurezza che ha giustificato l’emissione del Notam.
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