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CLARA MOSCHINI

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Scontro Musk–O'Leary sulla connettività satellitare in volo

Costi, certificazioni ed impatto operativo dividono compagnie e provider

Scontro verbale fra i vertici del trasporto aereo: Elon Musk e Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, si sono fronteggiati pubblicamente sulla questione dell’internet in volo e dell’adozione del sistema Starlink a bordo. La scintilla è partita dalle dichiarazioni dell'ad della low-cost, che ha escluso l’installazione delle antenne necessarie per la connettività via satellite sugli aerei della compagnia, motivando la scelta con l’aumento dei costi operativi che tale equipaggiamento comporterebbe. 

Secondo il ceo di Ryanair, ogni modifica che impatta peso, resistenza aerodinamica e spese di manutenzione deve essere valutata in termini di efficienza di rete e prezzo al passeggero. Musk ha risposto con durezza su X, sollevando anche, in tono provocatorio, l’ipotesi di acquisire Ryanair per rimuovere O’Leary dalla guida — un’operazione peraltro complicata da vincoli di nazionalità e regolamentari nell’Unione europea. 

La replica di O’Leary non si è fatta attendere: ha definito Musk "un idiota", sottolineando che, pur essendo molto ricco, non condivide la sua posizione. Il confronto mette in luce tensioni più ampie tra operatori aeronautici e fornitori di connettività satellitare: la scelta di installare sistemi come Starlink non è solo tecnologica, ma coinvolge analisi costi-benefici, certificazioni di aeronavigabilità ed impatti sull’operatività di flotta. Un dibattito destinato a proseguire, sia in termini di mercato sia sul piano politico-normativo.

red - 1267458

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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