Cimeli dell'aviazione e memorie Nasa a bordo di Artemis 2
Un ponte tra i pionieri del volo e le nuove frontiere del ritorno sulla Luna
Un piccolo pezzo di storia dell’aviazione volerà attorno alla Luna. La capsula Orion di Artemis 2, il primo volo con equipaggio del programma previsto per il 6 febbraio (vedi AVIONEWS), porterà con sé, oltre ai quattro astronauti, una selezione di reperti storici a testimonianza dell’evoluzione dell’esplorazione americana.
L’equipaggio, composto dai membri della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch insieme all’astronauta canadese Jeremy Hansen, effettuerà un volo di circa 10 giorni che riporterà l’umanità con equipaggio in prossimità lunare per la prima volta dopo le missioni Apollo terminate nel 1972. A bordo figurerà, tra gli oggetti più simbolici, un frammento del tessuto che rivestiva il Flyer I dei fratelli Wright, l’aereo con cui nel 1903 avvenne il primo volo a motore controllato a Kitty Hawk. Un altro frammento del Flyer era già stato trasportato nello spazio—questa volta su Marte—col drone Ingenuity.
Tra gli altri manufatti imbarcati ci sono una bandiera americana che fu presente sia nella prima che nell’ultima missione dello Space Shuttle (STS‑1 e STS‑135), il negativo di una fotografia inviata sulla Terra dalla missione Ranger 7 del 1964, e campioni di terreno legati agli “alberi lunari”, piantine nate da semi che orbitarono attorno alla Luna durante Artemis 1 nel 2022. Completano il payload simbolico una scheda SD contenente i nomi raccolti dalla campagna “Invia il tuo nome allo spazio” per Artemis 2 ed alcuni adesivi dell’Esa (European Space Agency, agenzia spaziale europea). In un comunicato la Nasa ha sottolineato come questi oggetti rappresentino l’arco temporale e le tappe dell’innovazione che hanno reso possibile il ritorno umano in vicinanza lunare, un gesto di continuità tra pionieri dell’aviazione, missioni storiche e la nuova era dell’esplorazione spaziale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency