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CLARA MOSCHINI

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Washington valuta raid mirati ed attacchi su obiettivi iraniani

L'arrivo del gruppo da battaglia "Uss Abraham Lincoln" amplia capacità di proiezione ed opzioni di deterrenza

Fonti della "Cnn" riferiscono che l'amministrazione Usa sta esaminando un ventaglio di opzioni militari contro l'Iran dopo che i colloqui preliminari su limitazioni al programma nucleare ed alla produzione di missili balistici non hanno prodotto progressi concreti. Tra le misure valutate vi sono raid aerei mirati contro leader iraniani e funzionari della sicurezza ritenuti responsabili delle uccisioni durante la repressione delle proteste, nonché attacchi diretti ad impianti nucleari ed infrastrutture governative. 

Secondo le stesse fonti, il presidente Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva, ma considera di avere maggiore libertà d'azione ora che il gruppo da battaglia della portaerei "Uss Abraham Lincoln" è entrato nell'Oceano Indiano e si avvicina alla regione. La presenza del Csg espande la capacità americana di proiezione di forza —sia per operazioni di strike a lungo raggio sia per difesa dei partner regionali contro potenziali ritorsioni iraniane— offrendo opzioni tattiche e logistiche aggiuntive rispetto ad inizio mese. Un funzionario citato dalla "Cnn" ha sintetizzato la linea-guida politica: l'obiettivo sarebbe un'azione rapida e risolutiva in grado di costringere Teheran ad accettare i termini Usa per un cessate il fuoco, con una dichiarazione di vittoria a breve termine. Le recenti minacce dell'inquilino della Casa Bianca, compreso l'annuncio di un attacco "molto peggiore" rispetto a quello del giugno scorso se non dovesse partire un negoziato, segnano un evidente spostamento della retorica ufficiale rispetto all'ipotesi avanzata ad ottobre di presentare un intervento come sostegno ai manifestanti interni.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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