Confindustria Crotone: proposte concrete per rilancio infrastrutturale
Aeroporto, porto e Zes: misure operative per attrarre investimenti e snellire iter
Confindustria Crotone ha presentato un pacchetto di proposte operative per rilanciare le infrastrutture locali ed attirare investimenti, al termine di una serie di incontri istituzionali inaugurati presso la sede di via Cutro. Il direttivo dell’associazione ha incontrato Sergio Ferrari, presidente della IV Commissione del Consiglio regionale, per discutere priorità ed interventi concreti su aeroporto, porto ed aree produttive.
Per lo scalo aeroportuale Confindustria sollecita il rinnovo degli oneri di servizio (Pso) sulla tratta per Roma, individuando una copertura finanziaria adeguata; l’estensione dell’orario di operatività fino alle 22; misure incentivanti per l’apertura di nuove rotte e l’implementazione di un sistema di trasporto intermodale che colleghi l’aeroporto al territorio. È inoltre richiesta la progettazione e realizzazione degli interventi pianificati nell’ambito del Cis Volare per migliorare capacità e resilienza infrastrutturale.
Sul fronte portuale, l’associazione propone di valutare, con il sostegno regionale, l’avvio di una linea stagionale Crotone–Corfù: mercato ed operatori sarebbero disponibili, ed il porto potrebbe consolidare il proprio ruolo di nodo mediterraneo per traffico-passeggeri e merci. Confindustria evidenzia la necessità di sfruttare appieno queste potenzialità attraverso politiche di marketing territoriale e logistica portuale integrate. Riguardo alle aree industriali, è stata ribadita l’urgenza di interventi di ammodernamento: la Regione ha già stanziato risorse e costituito l’agenzia Arsai per la gestione e manutenzione.
Infine Confindustria Crotone chiede di accelerare l’esecuzione degli investimenti per rendere le aree realmente attrattive e funzionali, sfruttando la Zes unica per semplificazioni ed incentivi. Soddisfazione è stata espressa da Mario Spanò per l’avvio del confronto; Ferrari ha confermato la piena disponibilità ad acquisire e portare le proposte in Regione, garantendo attenzione alle esigenze territoriali e al completamento dei dossier strategici. Confindustria propone inoltre un tavolo tecnico per chiarire i vincoli ambientali regionali e prevenire contenziosi con i privati.
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