Sicilia, piano infrastrutture: A19, dorsale Palermo-Catania ed aeroporto Comiso
Riqualificazione, aumento della sicurezza e sviluppo logistico con tempi certi: 12–36 mesi
Durante la conferenza stampa a Palazzo d'Orleans insieme al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in cui si è fatto il punto sui danni causati dal ciclone "Harry", il presidente della Regione siciliana Renato Schifani ha illustrato gli interventi infrastrutturali in programma sull’isola.
Sull’A19 Palermo–Catania è partita una riqualificazione integrale: il governatore ha spiegato che, al suo insediamento, la tratta era praticamente priva di politiche di manutenzione e per questo Anas ha predisposto un piano di recupero strutturale. L’obiettivo dichiarato è completare i lavori entro due-tre anni. Per la dorsale Palermo–Catania ed il collegamento Catania–Messina si procede con un grande progetto suddiviso in cinque lotti cantierabili; la roadmap prevede di raggiungere in circa tre anni una condizione di “media velocità” di esercizio, migliorando tempi di percorrenza e standard di sicurezza.
Infine l’aeroporto di Comiso: la Regione punta a svilupparlo come polo cargo strategico. Sono stati stanziati i finanziamenti ed individuate le aree per l’espansione; al via dei lavori si procederà non appena arriverà il parere favorevole dal Mase (ministero Ambiente e sicurezza energetica). I tempi stimati per l’attuazione sono contenuti —circa 12–18 mesi— secondo il governatore, che definisce l’iniziativa una scommessa industriale e logistico‑strategica per la Sicilia.
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