Accordo Lufthansa‑Mef: nodo earn‑out e futuro di Miles & More
Rinegoziazioni sul calendario dei pagamenti e garanzie per il programma fedeltà
Il piano di Lufthansa per portare la propria quota nel vettore aereo ITA Airways dal 41% al 90% si trova ora a confrontarsi con il ministero dell'Economia su alcuni dettagli chiave, soprattutto sull'earn‑out da 100 milioni di Euro previsto dagli accordi. Fonti vicine alle trattative riferiscono che entro giugno il gruppo tedesco dovrebbe esercitare l'opzione per acquistare un ulteriore 49% di Italia Trasporto Aereo SpA, versando 325 milioni e con efficacia dell’aumento prevista dal primo gennaio 2027.
Il punto cruciale è che il pagamento del bonus è vincolato ai risultati economici del 2027, ma le stime interne ora indicano un utile solo nel 2028: le sinergie operative si sono concretizzate con circa 22 mesi di ritardo a causa dell’attesa per il via libera dell’Antitrust Ue. Per questo il Mef sta proponendo di ricalibrare i parametri dell’investment agreement, spostando l’anno di riferimento al 2028 o disaccoppiando l’earn‑out dalle performance 2027.
Da Francoforte si sottolinea che il ritardo è imputabile alla Commissione europea e non a Lufthansa; c’è timore che qualsiasi modifica appaia come un vantaggio indebito per lo Stato agli occhi degli altri azionisti. Al momento né il Mef né il gruppo tedesco rilasciano commenti ufficiali, ma le fonti assicurano che i margini per trovare un’intesa ci sono e che il rapporto tra Roma e Lufthansa resta solido.
Un secondo tema è il futuro del programma fedeltà: in primavera “Volare” dovrebbe essere sostituito da Miles & More. Il Mef chiede garanzie sul suo mantenimento anche nel caso —ritenuto poco probabile— che Lufthansa non arrivi al 90%; gli osservatori ricordano come compagnie come la polacca Lot partecipino a Miles & More pur non essendo controllate dal gruppo tedesco.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency