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Milano-Cortina. Rauti: "Grande impegno della Difesa in supporto all'organizzazione delle Olimpiadi"

Dispositivo integrato da militari già impegnati nell’operazione “Strade sicure” per sorveglianza siti sensibili quali aeroporti

Tra gli assetti impiegati: mezzi e sistemi C-Uas (Counter-Unmanned Aircraft Systems) per la neutralizzazione di eventuali droni ostili ed aerei F-2000 (Eurofighter) e F-35 in prontezza operativa per il controllo dello spazio aereo

“Il ministero della Difesa garantisce supporto all’organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, mettendo a disposizione del Comitato organizzatore assetti interforze:  personale, mezzi terrestri ed aerei”, così il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti ieri a Cortina, in visita ai siti di impiego dei militari e dei volontari della Joint Task Force (Jtf), dispositivo della Difesa istituito a giugno scorso e gestito dal Comando operativo di vertice interforze (Covi).

Accompagnato dal generale di Corpo d’Armata Claudio Mora, comandante della Jtf, il sottosegretario ha incontrato i militari di tutte le Forze Armate impiegati nelle due venue olimpiche –nel sito storico di “Cortina Curling Olympic Stadium” e nel rinnovato “Cortina Sliding Centre (Ronco)”– ed ha visitato a Fiames il Villaggio olimpico, complesso residenziale temporaneo dove gli atleti provenienti da ogni angolo del mondo, si preparano a gareggiare e dove i militari garantiscono la sicurezza. I militari e volontari operano anche nella venue "Tofane Alpine Skiing Center".

“Attualmente sono impiegati 1928 militari e 2000 Carabinieri ma nei mesi scorsi l'impegno della Difesa, delle forze di Polizia e della Guardia di Finanza è stato costante sui siti di gara e nelle strutture sportive olimpiche per gli interventi di 'snow removal' e per fornire supporto tecnico e logistico al Comitato organizzatore per tutto il periodo dei Giochi. A loro si uniscono a rotazione circa 1500 volontari della Difesa, reclutati dall’ Associazione nazionale alpini (Ana)”, ha dichiarato.

"Il dispositivo della Joint Task Force, insieme all’impiego di volontari Ana, rappresenta una novità ed è un modello di cooperazione interforze, replicabile in futuri eventi di livello nazionale ed internazionale, capace di rafforzare il Sistema Paese e l'immagine dell'Italia nel mondo ed espressione concreta della Cultura della Difesa che è coesione ed inclusione sociale”.

Tra gli assetti impiegati: mezzi e sistemi C-Uas (Counter-Unmanned Aircraft Systems) per la neutralizzazione di eventuali droni ostili ed aerei F-2000 (Eurofighter) e F-35 in prontezza operativa per il controllo dello spazio aereo. 

“Difesa aerea, prevenzione delle minacce convenzionali ed ibride ed in concorso alle Forze dell’ordine sono alcuni dei compiti che le Forze Armate sono chiamate a svolgere per garantire la sicurezza del Paese”, ha evidenziato il sottosegretario.

Il dispositivo complessivo della Difesa è integrato da oltre 1700 militari già impegnati nell’operazione “Strade sicure” per la sorveglianza dei siti sensibili, stazioni ed aeroporti impiegati nei compiti istituzionali nelle Regioni Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto.

"Questa edizione delle Olimpiadi è la prima in una dimensione diffusa ed è grazie all'impegno di tutti i Corpi dello Stato, di tutti gli organismi sportivi preposti ed anche dei volontari di Milano-Cortina che l'effetto non è dispersivo ma condiviso a livello interregionale. L’eredità di queste Olimpiadi non sarà solo nelle medaglie vinte ma anche in un modello di Sistema Paese, di sicurezza, cooperazione ed efficienza, replicabile e virtuoso; stiamo dimostrando al mondo il valore che l’Italia è in grado di esprimere a tutti i livelli”, ha concluso Rauti.

red/f - 1267785

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