Esercitazione "Aquilea 2026": gestione emergenze a Ronchi
Prove sul campo di triage, trasporto sanitario e supporto alle famiglie
Per verificare prontezza e capacità di coordinamento nelle emergenze aeroportuali, ieri nello scalo di Ronchi dei Legionari si è svolta l’esercitazione annuale “Aquilea 2026”, con la simulazione di un incidente aereo. L’obiettivo è valutare l’efficacia dei soccorsi e la gestione della crisi da parte di Trieste Airport e degli enti coinvolti.
L’esercitazione è partita con un briefing operativo condotto da Daniele Vitiello, deputy post-holder per area movimento e terminal di Trieste Airport; durante lo svolgimento lo scenario è stato aggiornato in tempo reale per mantenere condizioni di esercizio quanto più realistiche possibile. Figuranti hanno interpretato passeggeri e familiari per testare anche l’accoglienza ed il supporto psicologico. Oltre alle attività di primo intervento, sono state provate tutte le fasi successive: triage, trasporto sanitario, assistenza post-incidente e gestione delle relazioni con viaggiatori e parenti, seguendo le procedure di assistenza predisposte da Enac (Ente nazionale aviazione civile).
L’esercitazione ha coinvolto un’ampia rete di attori istituzionali ed operativi: Enac, Enav (Società nazionale assistenza volo), Vigili del fuoco, Polizia, Guardia di Finanza, Sores, 118, Croce rossa italiana, Protezione civile, l’Associazione psicologi per i popoli del Friuli Venezia Giulia, oltre a risorse aeroportuali di Afvg Security ed Afvg SpA. Il test ha permesso di verificare interoperabilità, tempi di reazione e circuiti informativi, con particolare attenzione alla tutela delle vittime ed al supporto alle famiglie, elementi critici nella gestione di eventi complessi.
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