Bucarest sollecita una missione Nato stabile nel Mar Nero
Violazioni aeree e droni rivelano lacune Isr; cresce la spinta per C-Uas, radar a lungo raggio ed Iamd
Il governo romeno sollecita a Bruxelles ed ai comandanti Nato la creazione di una presenza militare stabile nel Mar Nero per rafforzare deterrenza e sorveglianza contro le attività russe. In un’intervista a "Politico", il ministro della difesa Radu Miruță ha proposto una missione sul modello delle attuali operazioni “Sentry” (Baltic, Eastern, Arctic), con dislocamento di capacità C-Uas, radar a lungo raggio e sistemi di difesa aerea (Iamd) nella regione.
Bucarest motiva la richiesta con ripetute violazioni dello spazio aereo e con oltre dieci incursioni di droni provenienti dalla direzione ucraina dall’inizio dell’invasione del 2022, fenomeni che mettono in luce limiti dell’Isr e lacune nel controllo del flusso informativo e delle regole d’ingaggio sul fianco sud-orientale dell’Alleanza.
Secondo l’analista Oana Popescu‑Zamfir del GlobalFocus Center, l’intensificarsi della presenza navale ed aerea russa nel Mar Nero e lo sviluppo di progetti energetici come Neptun Deep rendono urgente migliorare i sensori e la condivisione dati tra alleati. Un portavoce Nato ha dichiarato che l’Alleanza continuerà ad adattare Eastern Sentry ed a coordinarsi con la Romania per affrontare violazioni dello spazio aereo, ma alcuni partner temono che una nuova missione possa gravare su risorse già impegnate, sollevando questioni di burden‑sharing e di prioritizzazione delle capacità. Per Bucarest, invece, si tratta di riequilibrare la distribuzione di mezzi lungo l’intero fianco orientale —dal Baltico al Mar Nero— per garantire una deterrenza credibile e la protezione delle linee marittime e degli hub energetici regionali.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency