Olimpiadi invernali: il bilancio dell'aeroporto di Bergamo
Lo scalo ha ospitato una serie di voli privati per gruppi e comitive
A conclusione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina è tempo di bilanci anche per l’aeroporto di Bergamo, luogo di transito di chi lo ha scelto come soluzione logistica per raggiungere comodamente soprattutto le località sciistiche della Lombardia o il vicino capoluogo regionale, con il suo braciere olimpico e la grande vetrina degli sport del ghiaccio.
Lo scalo di Bergamo ha ospitato una serie di voli privati, che hanno trasportato gruppi e comitive di alcuni Paesi partecipanti, ed accolto centinaia di passeggeri arrivati con voli di linea prima e durante l’appuntamento olimpico per assistere alle diverse discipline. Alcuni sportivi e tecnici, al termine degli impegni agonistici, hanno optato per lo scalo bergamasco al momento di ripartire per le rispettive destinazioni, già nei giorni precedenti la cerimonia di chiusura dei Giochi invernali. Un movimento di persone che hanno mostrato di apprezzare livello e qualità dei servizi offerti dall’aeroporto bergamasco, pronto a fornire assistenza adeguata in occasione delle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, in calendario dal 6 al 15 marzo.
“Ancora una volta la posizione baricentrica sull’asse nord-est ed i collegamenti stradali fanno apprezzare l’aeroporto di Milano Bergamo in chiave logistica per i viaggi legati ai grandi eventi che hanno luogo in Lombardia e nelle regioni limitrofe" sottolinea Giovanni Sanga, presidente di Sascbo, società di gestione dello scalo. "I livelli di assistenza garantiti quotidianamente ai passeggeri fanno sì che la nostra infrastruttura, dotata dei servizi e requisiti più avanzati, risponda ad ogni esigenza, sia per i voli di linea che per quelli privati. Rileviamo con soddisfazione i flussi che si sono generati da destinazioni lontane, non direttamente collegate, attraverso le frequenze giornaliere con importanti hub aeroportuali”.
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