Rafforzamento Usa: velivoli F-22 e portaerei "Gerald R. Ford" verso Israele
Aumento dei voli logistici e presenza navale mentre le trattative con Teheran vanno avanti
Le forze aeree statunitensi hanno schierato almeno 12 aerei caccia stealth F-22 presso una base dell’aeronautica israeliana nel sud del Paese, segnalano media nazionali. L’arrivo dei Raptor è parte di un ampio rafforzamento di mezzi americani nella regione mentre lo scontro politico-diplomatico tra Washington e Teheran rischia di degenerare in conflitto aperto. I colloqui sul dossier nucleare iraniano proseguono: le delegazioni dovrebbero incontrarsi giovedì a Ginevra e, secondo rapporti, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha ricevuto il via libera dall’ayatollah Ali Khamenei per presentare una controproposta.
Sul piano retorico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che un insuccesso negoziale potrebbe essere seguito da azioni militari; l’Iran ha risposto minacciando attacchi contro obiettivi israeliani ed americani nella regione. Osservatori open source della Military Air Tracking Alliance —un team di circa 30 analisti— hanno monitorato nelle ultime settimane decine di velivoli in rotta verso il Medio Oriente: non solo F-22, ma anche F-35, F-15 e F-16, oltre a numerosi tanker e voli cargo.
Analisti segnalano un aumento sostenuto dei voli logistici e di rifornimento aereo a partire dalla metà di febbraio; lunedì sono stati osservati rifornitori e cargo all’aeroporto "Ben Gurion". Parallelamente, la portaerei "Uss Gerald R. Ford" si sta avvicinando alle coste israeliane, aumentando la capacità di proiezione di potenza navale ed aerea della coalizione. Nel complesso, le concentrazioni logistiche ed aeronautiche attuali superano, per scala e densità, quelle registrate alla vigilia dell’invasione dell’Iraq nel 2003, sottolineano gli esperti: un mix di deterrenza visibile e preparazione operativa che tiene alta la tensione regionale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency