Deconflictazione fallita: Uas Dhs neutralizzato da laser militari
Chiusure dello spazio aereo e richieste d'inchiesta: criticità procedurali e rischi per voli civili
Per la seconda volta in poche settimane lo spazio aereo dell'area di El Paso (Texas) è stato interrotto per ore a causa di un incidente provocato da agenzie governative. Secondo il "New York Times", un velivolo senza pilota a controllo remoto impiegato dal Dipartimento per la sicurezza interna (Dhs) per attività Isr (Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance, Intelligence, sorveglianza e ricognizione) sul confine con il Messico è stato accidentalmente neutralizzato dall'esercito Usa mediante sistemi laser. Il Pentagono ha dichiarato di non essere stato avvisato del decollo dell'Uas (Unmanned Aerial System), ma le agenzie coinvolte hanno pubblicato una nota congiunta sostenendo una collaborazione "senza precedenti" nonostante profondi dissensi — definizione ripresa dall'"Nyt".
La Federal Aviation Administration (Faa), che a quanto pare non era stata informata, ha emesso una chiusura temporanea dello spazio aereo attorno a Fort Hancock (circa 80 km da El Paso) per "motivi di sicurezza speciali", causando cancellazioni e ritardi. Un episodio analogo era avvenuto il 10 febbraio, quando la Border Patrol aveva abbattuto con laser un semplice palloncino per bambini, costringendo alla chiusura dell'aeroporto di El Paso per diverse ore. L'accaduto ha suscitato dure critiche tra i democratici, che hanno bollato la gestione come "incompetente" e chiesto un'inchiesta formale sui due episodi. Dal punto di vista operativo, la sequenza solleva interrogativi sulla deconflictazione tra sistemi Uas civili e militari, sulle procedure di notificazione interagenzia e sui protocolli per l'impiego di armi ad energia diretta in aree con traffico aereo civile.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency