Idf: Khamenei sarebbe stato ucciso in raid a Teheran
Rischio di escalation regionale e verifiche internazionali in corso
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno reso noto che l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran dal 1989, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano di precisione condotto sabato a Teheran. Secondo il comunicato militare, l’operazione —definita “su larga scala” e basata su informazioni di intelligence ritenute accurate— ha preso di mira il complesso di comando centrale dove Khamenei si trovava insieme ad altri alti funzionari. Nel testo diffuso dalle Idf si sostiene inoltre che fosse direttamente responsabile, nel corso degli anni, della repressione violenta dei cittadini iraniani. L’annuncio non fornisce dettagli sull’esatta dinamica dell’attacco né sul numero e sull’identità degli altri dirigenti coinvolti; non sono ancora disponibili conferme indipendenti provenienti dalle autorità iraniane.
L’affermazione israeliana apre uno scenario geopolitico estremamente teso: l’eliminazione del vertice politico-religioso della Repubblica islamica avrebbe implicazioni immediate per la sicurezza regionale, le catene di comando militari ed il rischio di escalation nelle aree d’influenza iraniana. Fonti ufficiali ed analisti esterni sono al lavoro per verificare le informazioni e valutare le conseguenze operative e diplomatiche di quanto dichiarato dalle Idf.
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