Wizz Air: crisi Medio Oriente pesa per circa 50 mln sull'utile 2026
Sospese rotte verso Israele, Emirati ed Arabia Saudita; effetti operativi e valutari al ribasso
Wizz Air stima che la crisi in Medio Oriente ridurrà l’utile netto dell’esercizio 2026 di circa 50 milioni di Euro. Circa un terzo di questa perdita è attribuibile alla sospensione di alcuni collegamenti di linea verso la regione; il resto deriva da effetti macroeconomici sfavorevoli riconducibili al conflitto, in particolare l’andamento dei prezzi del carburante per aviazione e la variazione del tasso di cambio dollaro/Euro. La stima presuppone che questi indicatori rimangano sui livelli attuali per il resto del 2026. Alla luce di questa valutazione, Wizz Air prevede che il risultato netto riportato sarà inferiore alla guidance fornita il 29 gennaio 2026, che indicava un intervallo tra +25 e -25 milioni di Euro.
Dall’esplosione del conflitto la compagnia ha sospeso tutti i voli da e verso diversi Paesi del Medio Oriente a causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza: la misura riguarda i collegamenti con Israele, con gli Emirati (Dubai ed Abu Dhabi), con Amman in Giordania e con l’Arabia Saudita, fino almeno al 15 marzo compreso (vedi AVIONEWS).
La società dichiara di seguire costantemente l’evoluzione degli eventi e si riserva di adottare ulteriori modifiche operative qualora la situazione lo richieda. L’impatto combinato sulla rete e sui ricavi riflette sia la perdita diretta di capacità verso il Medio Oriente sia le pressioni macroeconomiche correlate al conflitto.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency